Degrado e spazzatura sulle spiagge del Vibonese, turisti infuriati sulla “Baia di Riaci”

Una vera e propria discarica ha accolto i bagnanti questa mattina in una delle zone più ambite dai visitatori e forse legato ai problemi nel conferimento dei rifiuti. Problemi da Pizzo a Nicotera.

Non solo il Covid. Lo sviluppo turistico sul litorale vibonese rischia di essere pregiudicato anche da altri fatto che puntualmente si ripresentano, ogni anno, rischiando di condizionare in modo determinante la stagione estiva. Le discariche di rifiuti lungo il litorale costiero e sulle spiagge è indubbiamente una delle motivazioni per cui molti visitatori decidono di andare altrove o non tornare più. Poco conta che l’impianto di Alli funziona a singhiozzo e che i comuni dell’Ato, da alcuni giorni sono impossibilitati a conferire. Ai turisti, tutto questo poco importa.

E infatti molti di loro si sono letteralmente infuriati questa mattina dinanzi allo spettacolo indecoroso notato sulla spiaggia della Baia di Riaci, una delle più ambite, alle porte di Tropea, un luogo incantevole e baciato dalla fortuna e dalla natura ridotto a un ammasso di immondizia. Uno spettacolo indicibile che va ad aggiungersi a quello notato nei giorni scorsi in tutti i centri della costa e al degrado che dà il benvenuto a quanti hanno scelto  la Calabria. Basti pensare alle foto scattate non lontano dalla baia di Trainiti, nell’area gestita dal Corap alle porte di Vibo Marina, all’ingresso di Bivona ed ora anche all’ingresso di Tropea, in una delle spiagge più frequentate. Per non parlare di quanto accaduto a Pizzo. E delle immagini che provengono da Nicotera. Spazzatura, degrado e una balneazione non ideale rischiano insomma di pregiudicare in modo definitivo la bella stagione.