Fumata bianca. I dirigenti degli istituti superiori del Vibonese, riuniti questa mattina nella sala consiliare della Provincia, hanno raggiunto un accordo per affrontare il prossimo anno scolastico nonostante il Coronavirus. Stesse condizioni per tutti, così da evitare "discriminazioni nell'offerta formativa": ogni classe vedrà, a turno, metà alunni in presenza e metà collegati a distanza. Il termine tecnico è "didattica integrata” e potrà vedere delle eccezioni stabilite dai vari collegi docenti, soprattutto per quanto riguarda le scuole che non si trovano a Vibo città. “Non si utilizzerà personale aggiuntivo – ha spiegato il presidente della Provincia Salvatore Solano - con un risparmio importante anche per il ministero dell’Istruzione”. Evitando di sdoppiare ogni classe, infatti, si va a creare un notevole risparmio di soldi pubblici, in quanto non sarà necessario raddoppiare (o quasi) il numero di insegnanti e utilizzare un numero maggiore di collaboratori.

“Basta spendere soldi in affitti”


Risparmio che arriverà anche dallo stop del presidente Solano, categorico, a prendere altri immobili in affitto. “Preferisco dimettermi che tornare indietro su questa scelta” ha dichiarato davanti ai dirigenti scolastici presenti, aggiungendo: “Nessuna scuola chieda di fittare un qualsiasi locale, si prenderanno immobili in locazione solo in caso di situazioni di estrema emergenza”. Quale soluzione, quindi, per le scuole superiori di Vibo? “Gestire le strutture esistenti”. “Gli enti – ha aggiunto Solano – sono stati mandati in default perché hanno salvaguardato solo interessi privati e personali. Questa provincia negli anni scorsi, in dissesto e senza bilancio, ha speso 500mila euro l’anno di affitti”.

Dove finiranno gli studenti senza classe?


A questa domanda non c’è ancora una risposta. O meglio, la soluzione è stata trovata ma il presidente Solano ha deciso di mantenere il massimo riserbo in attesa degli ultimi accorgimenti. “Ma entro venerdì massimo saranno chiari gli spostamenti degli istituti” ha assicurato. L'unica cosa certa è che verranno ottimizzati gli spazi delle strutture esistenti senza prendere altri immobili in affitto. Ci saranno degli spostamenti e, questa l'unica informazione trapelata, qualche istituto cambierà la propria sede principale.

Lavori per recuperare aule


Nel frattempo si utilizzeranno i 500mila euro assegnati dal Ministero, e i circa 260mila risparmiati dall'affitto di Palazzo Soriano (la sede "nuova" del Liceo Scientifico), per cercare di recuperare ulteriori aule. Tra gli interventi che meritano di essere segnalati ci sono i lavori per il completamento dell’ultimo piano dell’Ipsia "G. Prestia", che consentirà di creare 6-7 nuove aule, e la costruzione di una scala d’evacuazione (per la quale stamattina è stato consegnato il progetto) per rendere utilizzabile l’ultimo piano del Liceo Classico ed avere così a disposizione altre 5-6 classi. Molto probabile, infine, l'utilizzo di un piano della sede della Provincia per ospitare gli studenti nel corso del prossimo anno scolastico.