Liceo scientifico di Vibo sotto sfratto? Ancora un rinvio, le trattative continuano

Slittata di una settimana la riconsegna delle chiavi da parte della dirigente Calabrese. Il proprietario dell’immobile: “Stesse condizioni economiche ma contratto per sei anni”

Il liceo scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia lascia Palazzo Soriano? Non è ancora detta l’ultima parola. Questa mattina, infatti, ci sarebbe dovuta essere la riconsegna delle chiavi da parte della dirigente Caterina Calabrese al proprietario dell’immobile. La riunione non è però andata a buon fine e si è rimandato il tutto di una settimana, con Girolamo Soriano che per venire incontro alla Provincia – “anche contro il parere della mia famiglia” – ha proposto di mantenere le stesse condizioni economiche ma con un contratto valido per sei anni.

Il costo della struttura. L’accordo economico dell’ultimo anno ha previsto l’affitto della struttura a circa 260mila euro lordi (che al netto, per Soriano, sono circa 180mila) in cui si considera anche la locazione dell’ultimo piano (circa 850 mq) che al momento è stato concesso alla Provincia a soli 1500 euro al mese. La proposta iniziale era quella di adeguare il costo, almeno dell’ultimo piano, ai valori di mercato. Il problema rimangono però le dissestate casse provinciali, con un bilancio dell’Ente che, fin quando non verrà approvato, non permette nè di comprare Palazzo Soriano – nonostante l’intenzione futura, quando possibile, sembra essere proprio questa – nè di prendere un impegno di spesa per 6 anni.

Quali altre soluzioni? Al di là dei meri calcoli economici, però, il problema sono le centinaia di studenti che rischiano di non avere un luogo dove poter studiare. Per il dirigente scolastico Caterina Calabrese è necessario trovare una soluzione che tenga insieme, e non in sedi distaccate, tutti i ragazzi del liceo scientifico. Quali le altre possibilità? Da tempo voci di corridoio parlano di spostare tutto l’istituto al posto della ragioneria, in piazza Municipio. Oppure di sistemare una parte degli studenti al posto del geometra. Le possibilità sono diverse, ma la priorità – al momento – è fare tutto il possibile per mantenere nella disponibilità della scuola Palazzo Soriano. “La colpa non è di questa Amministrazione provinciale – sottolinea la dirigente Calabrese – ma delle amministrazioni precedenti che non hanno investito nella scuola”. E a pagarne le conseguenze, come sempre, sono i più giovani. (a.s.)