Caos rifiuti, cresce la preoccupazione dei sindaci vibonesi (VIDEO)

Tamponare la situazione di emergenza prima dell’arrivo dei turisti. Ma i primi cittadini puntano il dito contro la mancata programmazione politica degli ultimi anni

Hanno risposto presente all’appello per presentarsi stamattina davanti al cancello dell’impianto di San Pietro Lametino ed affermare con forza che la situazione legata all’emergenza rifiuti non è più tollerabile. (Quasi) tutti presenti i sindaci del Vibonese, un plotone di forze in campo per ribadire che la discarica dell’Ato di Vibo non può che essere quella di San Pietro Lametino. Poi, in futuro, si penserà a costruire l’eco-distretto.

No ad ulteriori costi e disagi. Alessandro Porcelli e Corrado L’Andolina, sindaci, rispettivamente, di Drapia e Zambrone ribadiscono la loro preoccupazione. Per Porcelli “i costi sono lievitati da 130 a 280 euro a tonnellata. Non c’è alternativa all’impianto di San Pietro”. L’Andolina punta il dito contro la mancata programmazione politica: “Ogni anno in questo periodo ci ritroviamo puntualmente e regolarmente a discutere di questa problematica”. La ricetta del sindaco di Zambrone è chiara: “Sarò impopolare, ma la ricetta per risolvere il problema è quella di puntare sui termovalorizzatori”.

Briatico invasa dai rifiuti. All’iniziativa voluta dal sindaco di Vibo Maria Limardo, nonchè presidente dell’Ato di Vibo, ha partecipato anche il commissario prefettizio del comune di Briatico, Francesco Mauceri: “Da oggi non potremo conferire l’indifferenziato. Sabato scorso un nostro camion è rimasto 12 ore fermo qui, non è stato fatto entrare ed è tornato con il camion carico. Con l’avvento di turisti ed emigrati i rifiuti cresceranno a Briatico”.

Solano duro con la Regione. Il sindaco di Stefanaconi, nonchè presidente della Provincia, Salvatore Solano, attacca: “La Regione deve pensare ad un nuovo piano regionale dei rifiuti e venire incontro ai Comuni perchè i costi aumenteranno e molti enti rischiano il default”.