Trasporto dialisi, convenzione a Vibo tra Aned e Asp. E’ la prima in Calabria

“L’obiettivo – sottolinea il commissario straordinario Giuliano – è garantire ai pazienti un trasporto nel quale coloro che svolgono attività di trasporto non dovranno avere nessun altro tipo di retribuzione”

E’ stata presentata poco, negli uffici della Direzione Generale dell’Asp, l’importante convenzione sottoscritta tra l’Azienda Sanitaria di Vibo Valentia e l’Associazione Nazionale Emodializzati, sul trasporto dal domicilio ai Centri dialisi dei soggetti nefropatici cronici in trattamento dialitico. Nel corso della conferenza stampa si è entrati nel dettaglio dell’iniziativa intrapresa alla luce del D.P.C.M. del 17 gennaio 2017 “Definizione e Aggiornamento dei livelli di assistenza”. A presentare l’accordo, il commissario straordinario dell’Asp, Giuseppe Giuliano, il vice segretario nazionale dell’Aned, Pasquale Scarmozzino, il segretario regionale dell’Aned, Rocco Lagano. Presenti, inoltre, Rossella Iannello, rappresentante Aned, e Nazzareno Fedele dell’ufficio comunicazione dell’Asp.

La prima convenzione in Calabria. “Siamo stati i primi ad aderire a questo progetto – sottolinea il commissario straordinario Giuliano – grazie anche all’Aned che ci ha fornito questo programma che consente all’Asp di Vibo di raggiungere uno dei requisiti dei livelli di assistenza che è appunto il trasporto dei pazienti dializzati. Era necessario in qualche modo trovare una disciplina che fino ad oggi non c’era. L’obiettivo di questa convenzione è quello di garantire ai pazienti un trasporto dove non ci siano effetti speculativi. Ed infatti nella convenzione abbiamo previsto che coloro che svolgono attività di trasporto non dovranno avere nessun altro tipo di retribuzione nei confronti dell’azienda. E’ un fatto morale, ma l’abbiamo inserita come norma. Oggi – conclude Giuliano – abbiamo reso più semplice un percorso che già altre Asp tentavano di seguire”.

Un modello virtuoso. “Questo accordo – evidenzia Pasquale Scarmozzino, vice segretario nazionale ANED, rappresenta una medicina che rincuora moralmente i pazienti. Questo è un mondo in genere abbastanza trascurato, non solo in Calabria, ma anche altrove. E’ solo ANED a battersi. Tramite questa convenzione dobbiamo esportare un modello virtuoso perchè non possiamo avere nella stessa regione malati di serie A e di serie B. Ci adopereremo perchè sia la Regione Calabria, sia la parte commissariale subito si diano da fare per imitare questo modello perchè è il miglior d’Italia.