Scilla, rifiuti in spiaggia: Codacons diffida la Commissione straordinaria (VIDEO)

Chiesta una bonifica straordinaria e telecamere per sanzionare gli sporcaccioni: “Altro che spendere milioni e milioni di euro per uno spot sulle bellezze della Calabria”

“È avvilente il disinteresse che i Calabresi provano per la Calabria”. Ad esprimere questo duro giudizio è il Codacons, l’associazione per la tutela di utenti e consumatori, commentando le condizioni in cui versa la perla della Costa Viola. “Stiamo ricevendo alcune segnalazioni – spiega l’associazione – sui sacchetti dei rifiuti che traboccano a ridosso della spiaggia di Scilla. È imbarazzante come l’enorme bellezza di Scilla possa essere scalfita dal comportamento incivile di alcuni”.

L’inefficienza della raccolta dei rifiuti. Il bersaglio del Codacons è però, soprattutto, “l’evidente inefficienza di un servizio di raccolta dei rifiuti che, mai come in questo periodo, dovrebbe valorizzare Scilla”. L’associazione chiama in causa la Commissione alla guida del Comune, affinché disponga immediatamente un piano di bonifica straordinaria. “Non possiamo attendere oltre – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazione del Codacons – per questo riteniamo doveroso che la Commissione straordinaria si attivi nell’immediatezza per la rimozione di tutti i rifiuti”.

Colpire le tasche degli sporcaccioni. “Ma non basta” continua Di Lieto. “Oltre alla bonifica – spiega – occorre la prevenzione. Una soluzione può essere quella di colpire le tasche degli sporcaccioni. Se proprio non sentono il dovere di rispettare il territorio allora è giusto che vengano duramente sanzionati. Il Codacons pretende anche un sistema di rilevazione delle infrazioni. Se vogliamo bene alla nostra terra, abbiamo il dovere di proteggerla e punire chi la oltraggia disseminando rifiuti ovunque. È chiaro come sia necessario intervenire in maniera quanto più possibile incisiva, in modo non solo da arginare il problema, ma cercare di risolverlo definitivamente”.

Installare sistemi di videosorveglianza. “Altro che spendere milioni e milioni di euro per uno spot sulle bellezze della Calabria – conclude Di Lieto – magari basterebbe iniziare ad installare dei sistemi di videosorveglianza, in modo da rendere possibile una veloce individuazione di chi offende il nostro territorio e sanzionarli pesantemente. Scilla, specie in questo periodo, è frequentatissima oltre che dai residenti anche da tanti turisti ed è inaccettabile che assistano ad uno spettacolo che finisce per offuscare quello che la natura ci ha regalato”.