Rinascita-Scott, Falvo: “Aula bunker a Lamezia buon compromesso” (VIDEO)

Il procuratore della Repubblica di Vibo: “Il processo si doveva svolgere a Vibo, ma non c’era una struttura idonea. Dopo l’udienza preliminare vedremo se si potra utilizzare la struttura di via Lacquari”

La nuova sede dell’aula bunker per il maxi processo “Rinascita-Scott” e la mancata reazione della comunità vibonese per la mancata celebrazione del processo al PalaMaiata. Questi i temi affrontati insieme al procuratore della Repubblica di Vibo, Camillo Falvo, a margine dell’incontro svoltosi a Tropea ieri sera che lo ha visto partecipe al battesimo dell’associazione “Mare Pulito-Bruno Giordano”.




No al maxi processo fuori regione, Lamezia buon compromesso. “Noi lo avevamo detto sempre. Dal mio punto di vista – ha sottolineato Falvo – il processo doveva farsi a Vibo anche per una questione di immagine. Quella criminalità andava processata e condannata a Vibo. Ovviamente questa possibilità scontava il prezzo della mancata realizzazione di una struttura idonea. Anche il procuratore Gratteri ci aveva provato con il PalaMaiata, avevamo visto anche altre possibilità, ma piuttosto che rischiare di fare il processo fuori regione, farlo in Calabria (a Catanzaro che è la sede naturale quantomeno per l’udienza preliminare, o a Lamezia Terme) è un buon compromesso. Bisognerà vedere cosa succederà dopo l’udienza preliminare, se si divide in due e a quel punto se sarà realizzata quella mega struttura in via Lacquari a Vibo. Io credo che la legalità dei vibonesi si deve affermare a Vibo, se sarà possibile. Altrimenti Lamezia va benissimo”.

I vibonesi non hanno dimenticato “Rinascita-Scott”. “Io non credo che i vibonesi abbiano dimenticato – evidenzia il procuratore – anche perché da quello che sento, da quello che mi si dice, ancora si ha la sensazione di un territorio libero perché è stato liberato. Ora sta a loro continuare questo senso di legalità”.