Matrimoni combinati per ottenere permessi di soggiorno, 24 indagati (NOMI)

In soli tre mesi la Procura di Catanzaro ha chiuso l’inchiesta su una presunta associazione finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Una vera e propria struttura organizzata, che tra i vari artifici utilizzati per il rilascio dei permessi di soggiorno, a favore principalmente di cittadini cinesi, ricorreva anche alla combinazione di matrimoni o convivenze fittizie con cittadini italiani, ricevendo in cambio somme di denaro che si aggiravano tra i mille e i duemila euro. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Graziella Viscomi in soli 3 mesi ha chiuso le indagini nei confronti di 24 indagati, nell’ambito di un’inchiesta, che a marzo scorso aveva portato la Squadra mobile a notificare un’ordinanza di misura cautelare per sette persone, sgominando un’ associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I nomi degli indagati. Si tratta di Adel Mohamed Elzeki; Antonio De Santis; Giovanni De Santis; Giuseppe De Santis, Rita Laface, Janmei Lin, Guangros, Shiyang Liu, Giancarlo Longo, Mariagrazia Macario, Rita Maletta, Roberto Maletta, Vittorio Nicoletta, Celeste Emanuela Oliverio, Lorenzo Pontiero, Emanuela Concetta Scalise, Antonio Silipo, Cesare Votta,  Busheng Wang, Zhenha Wang, Yunmei Wei, Xiunzhen Xiang, Junwei Yiu e Jingag Zhao

Il sodalizio. Il vertice del sodalizio sarebbe stato costituito da due coniugi italiani, Rita Maletta e Cesare Votta e da una cittadina cinese, Yu Jinwei, conosciuta con il nome di Rosa. Quest’ultima avrebbe reclutato i suoi connazionali, che in mancanza di altri requisiti leciti, erano interessati a rinnovare il titolo di soggiorno attraverso questo meccanismo fraudolento, mentre i coniugi di nazionalità italiana, suoi stretti collaboratori, si occupavano di individuare le persone disposte a formalizzare matrimonio o convivenza con soggetti in realtà sconosciuti, dietro la promessa di ottimi e facili guadagni. I promotori dell’organizzazione, oltre che dell’assistenza logistica, si sarebbero occupati anche di organizzare il matrimonio e garantire così ai cittadini stranieri, tutti i vantaggi che ne derivavano, traendone cospicui profitti. Gli indagati assistiti dai loro legali difensori, gli avvocati Antonio Ludovico, Vittorio Ranieri, Tiziano Veltri, Giuseppe Menzica, Luigi Ciambrone,  Antonio Lomonaco, Francesco Severino avranno venti giorni di tempo per  chiedere di essere sentiti, rilasciare dichiarazioni spontanee al pubblico ministero e compiere ogni atto utile per l’esercizio del diritto di difesa prima che il magistrato proceda con una richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.

LEGGI ANCHE  Matrimoni combinati per permesso di soggiorno, muti dal gip altri 3 indagati

LEGGI ANCHE