I precari del turismo dicono basta: “Mai piu’ schiavi” (VIDEO)

Sit-in promosso dall’Unione Sindacato di Base di Vibo insieme al comitato dei lavoratori stagionali del turismo calabrese. A rischio 15-20 mila posti di lavoro

Pretendono risposte, risposte che ancora, nonostante le numerose richieste, non sono arrivate. Richiedono maggiori diritti e non ci stanno più a vivere una vita da precari. Loro sono i precari del turismo, una generazione di lavoratori troppo spesso bistrattata che ha deciso di dire basta, che ha smesso di avere pazienza di fronte ad una situazione inaccettabile.

Il sit-in dell’USB Vibo. Saverio Bartoluzzi è il rappresentante provinciale dell’USB (Unione Sindacato di Base) Vibo Valentia ed ha organizzato, insieme ad altri lavoratori stagionali, un sit-in in piazza della Repubblica a Pizzo. Un presidio regionale dei lavoratori del turismo a contratto stagionale, determinato, o peggio ancora, in nero. Per questi lavoratori la ripartenza non c’è, non c’è stata.

Le rivendicazioni degli stagionali. I lavoratori del turismo chiedono: bonus Inps di 600 euro ai disoccupati fino a fine emergenza, integrazione a reddito per riduzione orari di lavoro, salario minimo di nove euro netti all’ora, otto ore di lavoro massimo giornaliere, Naspi di almeno sei mesi, diritti (giorno libero, Tfr, No alla false coop), contratti stabili e regolari.

15-20 mila posti di lavoro che verranno a mancare. “E’ un momento di grande difficoltà – sottolinea Saverio Bartoluzzi – anche perchè il Covid ha denaturalizzato il movimento turistico calabrese. Si parla di 15-20 mila posti di lavoro che verranno a mancare. Ci saranno molti disoccupati e nelle riaperture dei campeggi e delle attività turistiche riscontriamo già una diminuzione del 60-70% dei lavoratori. In più non abbiamo la garanzia che chi potrà lavorare sarà del territorio e abbiamo riscontro qui a Pizzo che molti rimarranno a casa. Ripeteremo questa protesta a Tropea, a Lamezia perchè si parla tanto di turismo, ma non c’è protezione per questo settore.

Dalla Regione Calabria nessuna risposta concreta. “Abbiamo proposto un bonus integrativo – afferma Domenico Cortese –  per i lavoratori stagionali che integri la Naspi ed il bonus Inps ed un sistema che combatta il lavoro nero e faciliti l’emersione. Le risposte dell’assessore Orsomarso non sono state soddisfacenti perchè ci ha detto che ci farà sapere. La Regione ha insistito molto sui fondi alle imprese, ma non abbiamo nessuna certezza che queste imprese mettano in campo miglioramenti contrattuali e che assumano lavoratori del posto. La paura è che le cose che abbiamo visto negli anni scorsi, siano esacerbate quest’anno. Noi attendiamo ancora uno Stato che faccia assunzioni pubbliche sul nostro lavoro e che non ci faccia dipendere da questo sistema che crea precarietà, che non ci consente di mettere su famiglia”.