Ennesima voragine a Vibo, terrore in condominio: “Istituzioni non ci abbandonino” (VIDEO)

Una buca in pieno centro che continua ad allargarsi e il Comune che risponde picche. La denuncia ai carabinieri: “Nessuno se ne occupa”

Le voragini a Vibo stanno diventando un problema sistematico e non più casi isolati? Il dubbio sorge spontaneo. Nel giro di poche settimane è stata segnalato prima un cedimento della pavimentazione in una strada del centro storico, poi un autobus è rimasto bloccato in una delle arterie più trafficate della città a seguito del crollo dell’asfalto, e adesso un cittadino ci segnala che – improvvisamente – si è aperta una voragine nel giardino di un condominio situato in pieno centro. Con la forte preoccupazione, considerato che la buca si sta allargando sempre di più, per l’incolumità dei residenti.

Galleria nel sottosuolo. I fatti risalgono a circa un mese fa, quando A.N., proprietario di un’abitazione a pochi passi da Palazzo Luigi Razza, è stato avvisato di un buco nel terreno – da dove proveniva un forte rumore di acqua – creatosi nel giardino di pertinenza dell’appartamento. Nel sottosuolo, ci informa, esiste una galleria di antichissima costruzione dove scorre probabilmente acqua di origine fognaria e bianca. Per questa ragione ha contattato i Vigili del fuoco di Vibo Valentia i quali, dopo aver chiesto l’intervento anche dei Vigili urbani, hanno ordinato di chiudere il cancello del giardino e di impedirne l’accesso visto il pericolo di crollo. Stesso ordine anche da parte dei Vigili urbani, i quali avevano rassicurato il proprietario del fatto che avrebbero informato l’ufficio competente del Comune per un pronto intervento.

Di chi è la responsabilità? È a questo punto che si è verificato il blocco della situazione: mentre la buca continua ad allargarsi sempre di più, creando una voragine a poche decine di centimetri dal palazzo, il Comune ha dichiarato di non poter intervenire perchè si tratta di un luogo privato e in quanto – dopo diverse settimane – ancora non è arrivata la relazione dei Vigili del fuoco. E così un semplice cittadino si trova messo davanti a un bivio: da un lato, infatti, i Vigili urbani gli hanno imposto di non fare nulla poichè la competenza è del Comune (considerando sia il rischio per l’incolumità pubblica sia la presenza di eventuali gallerie sotterranee); dall’altro lo stesso Comune risponde di non poter far nulla e che se la deve vedere il privato.

“Le istituzioni non ci abbandonino”. Un ping pong di responsabilità che fa si che nessuno intervenga. Cosa rimane da fare? Rivolgersi alle autorità giudiziarie. Dopo un colloquio presso gli uffici comunali, infatti, in un misto di rabbia e rammarico il proprietario dell’abitazione ha sporto denuncia presso il Comando dei Carabinieri chiedendo di accertare eventuali reati perseguibili. “Chiedo soltanto – ha dichiarato – che io e i condomini dello stabile non veniamo abbandonati dalle istituzioni, e che chi di competenza (Comune, sindaco, prefetto, Protezione civile, Vigili del Fuoco o chiunque abbia titolo) si faccia carico della problematica e ci sia vicino ora, da vivi, e non magari da morti”. “Delle cose qua a Vibo nessuno se ne vuole occupare – conclude amareggiato – e poi piangono sul latte versato”.