Detenzione ai fini di spaccio, il giudice assolve Giuseppe Barbieri

Accolta la richiesta della difesa: dagli atti non era provato che l’imputato detenesse la droga al fine di cederla a soggetti terzi

Il Tribunale Monocratico di Vibo Valentia, nella persona del giudice Brigida Cavasino, ha assolto Giuseppe Barbieri dal reato di detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane 28enne di Cessaniti, già coinvolto nell’inchiesta “Rinascita Scott”, era stato tratto in arresto nel settembre del 2017 perché nel corso di una perquisizione effettuata dai Carabinieri presso un casolare da lui gestito nel Comune di Briatico, erano stati rinvenuti 38 grammi di stupefacente del tipo marijuana, oltre ad un piccolo quantitativo di un grammo sulla sua persona.

L’avvocato Giuseppe Bagnato, difensore del Barbieri, chiedeva che il processo venisse definito con il rito alternativo abbreviato allo stato degli atti. All’udienza di discussione il pm chiedeva la condanna a 2 anni di reclusione, mentre la difesa argomentava la richiesta assolutoria sul presupposto che dagli atti non fosse provato che l’imputato detenesse la sostanza al fine di cederla a soggetti terzi. Dopo una breve camera di consiglio il giudice, in accoglimento delle argomentazioni della difesa, ha mandato assolto il Barbieri dall’accusa perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.