Scuola, intesa sulle linee guida. Ufficiale: si inizia il 14 settembre

Parere positivo di Regioni ed enti locali alle linee guida, no di De Luca. Conte: “Stanziato un altro miliardo”

C’è l’intesa tra Regioni, Enti Locali e governo per il rientro a scuola in settembre. La conferenza Stato-Regioni sul tema si è conclusa poco prima delle 16 e ha sancito il via libera alle nuove linee guida per la ripartenza. Che, ora è ufficiale, sarà il 14 settembre. “Non tolleriamo più le classi pollaio”, ha detto il premier Conte in una conferenza stampa per illustrare il Piano Scuola. Al suo fianco la ministra per l’Istruzione Lucia Azzolina. Il presidente del Consiglio ha ribadito che la chiusura per Covid è stata una “scelta sofferta” e che la scuola è “al centro della politica del governo”.  E proprio l’esecutivo ha stanziato “un ulteriore miliardo in nuovi investimenti” per ripartire “in piena sicurezza con una scuola più moderna, sicura e inclusiva”.

La Azzolina annuncia invece che da luglio gli stipendi degli insegnanti cresceranno “di 80-100 euro”. E con i fondi stanziati “si possono assumere fino a 50mila persone” tra docenti e non “con contratto a tempo determinato”. Per quanto riguarda il nodo delle elezioni amministrative previste per il 20 settembre, la ministra spiega che “è in corso un confronto per usare altri locali” e che “saranno gli Enti Locali insieme al ministero degli Interni a decidere”. La Azzolina conferma la ripartenza con un metro di distanza fra prof e alunni e gli ingressi scaglionati. Allineata con Conte sulle classi pollaio, così come per le scuole-appartamento modello Scampia. “Garantire una scuola come si deve è una sfida che dobbiamo vincere”, assicurano ministra e premier.