False firme alle amministrative di Catanzaro, indagato ex consigliere comunale

Secondo la Procura, l’indagato avrebbe attestato falsamente, il 7 maggio di tre anni fa, che le firme apposte da due persone erano vere e autentiche

False firme finalizzate a sostenere un candidato sindaco di centrosinistra per le amministrative del 2017. Il sostituto procuratore della Repubblica Irene Crea ha chiuso le indagini con contestuale avviso di garanzia nei confronti di Antonio Giglio, 34 anni, ex consigliere del Comune di Catanzaro, sotto inchiesta per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Secondo la Procura, Giglio, nell’esercizio delle sue funzioni, quindi in qualità di pubblico ufficiale, “ricevendo l’atto separato della dichiarazione di presentazione di candidato alla carica di sindaco e della lista  dei concorrenti alla carica di consigliere comunale Socialisti e democratici con Mottola D’Amato”, avrebbe attestato falsamente il 7 maggio di tre anni fa che le firme apposte da due persone erano vere e autentiche. Firme sottoscritte in sua presenza previa identificazione delle stesse con il documento segnato a margine di ciascuna. Fin qui le ipotesi di accusa, di fronte alle quali l’indagato, assistito dal suo legale difensore, potrà chiedere di essere sentito dal magistrato titolare del fascicolo per fornire la sua versione dei fatti, rilasciare dichiarazioni spontanee o produrre documenti utili all’esercizio del diritto di difesa, prima che il pubblico ministero vada oltre con una richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.  (g.p.)



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