Operazione “Demetra”, ecco i nomi degli arrestati e le aziende agricole sequestrate (VIDEO)

Apposti i sigilli, inoltre, a venti automezzi che venivano utilizzati per condurre i migranti nei campi di lavoro.

Ammonta ad oltre otto milioni di euro il valore delle 14 aziende agricole sequestrate, 14 in provincia di Matera e due in quella di Cosenza sequestrate stamattina nell’ambito dell’operazione “Demetra” contro il caporalato. Sequestrati inoltre venti automezzi che venivano utilizzati per condurre i migranti nei campi di lavoro.

Queste le misure cautelari decise dal tribunale di Castrovillari.

Custodia Cautelare in carcere
Gennaro Aloe

Farhan Ahman

Liaqat Alì

Rayna Asenova Angelova

Gianluigi Aloe

Pietro Cariati

Azeemullah Mohammed

Velin Sashev Mahov

Michael Osawe

Fernando Dario Petrone

Stoyan Kanev Stoyanov

Seila Ene

Lhsaine Abdeljalil Ait

Edmond Kolay

Arresti domiciliari 

Giuseppe Abbruzzese

Gabriele Fiore

Giorgio Meligeni

Giuseppe Virelli

Jamshed Alì

Imaran Muhammad

Ion Ionescu

Gennaro Acri

Roberto Marta

Valentina Corona

Roberto Acinapura

Giuseppe Acinapura

Mario Acinapura

Francesco Carlomagno

Concetta Carlomagno

Rosa Carlomagno

Refija Zejnilagie

Felice Giovanazzo

Leonardo Enrico De Giorgio

Luigi De Simone

Vincenzo De Simone

Tiziana Falcone

Benito Paladino

Tiziana Ruberti

Giuseppe Cirigliano

Anna Cirigliano

Natale Sciommarello

Elena Viza

Giuseppe Glinni

Antonio Glinni

Giovanni Lardino

Mariassunta Lardino

Leonardo Pisani

Giandomenico Genovese

Eugenio Ciliberti

Giuseppe Ferrara

Gaetano Ferrara

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria 

Eva ponta

Maria Alexandra Gurza

Ionut Daian Talinga

Mihaela Stoian

Mirella Stoian

Cosmin Gheorghe Ciuca

Elena Nihaela Mrejiuca

Le aziende sequestrate 

DI Acinapura Giuseppe

Dl Acinapura Roberto

Azienda Agricola Acinapura Sas di Acinapura Roberto

DI Cirigliano Giuseppe

DI Cirigliano Anna

Full Società Agricola srl di San Lorenzo del Vallo

Desifrutta Srls Unipersonale di Corigliano-Rossano

DI Ferrara Gaetano

DI Falcone Tiziana

Degiovi srls agricola

DI Glinni Giuseppe

DI Marta Roberto

DI Mazzotta Giovanni

DI Zejnilagie Refija

I braccianti percepivano 80 centesimi a cassette di agrumi raccolte e tendenzialmente a questo tipo di lavoro erano destinati pakistani o uomini provenienti dall’Africa


Braccianti agricoli resi schiavi da caporali e imprenditori: i dettagli dell’operazione