Coronavirus, come cambieranno film e serie TV

Il distanziamento sociale andrà avanti ancora per mesi e questo pone inedite sfide creative: vedremo più titoli ambientati nello spazio o sott’acqua

Il settore dello spettacolo è uno di quelli che più sta pagando le conseguenze negative della pandemia da Coronavirus: nell’ambito del cinema e delle serie TV abbiamo assistito a uscite annullate, set bloccati e una quantità di posti di lavoro persi. In vista di una cauta ripresa, che però dovrà fare i conti a lungo con le sacrosante norme di distanziamento sociale, molti prevedono un radicale cambiamento di ciò che vedremo nei prossimi anni.

Per esempio, BBC ha intervistato lo sceneggiatore Ewan Morrison (‘Outlaw King – Il re fuorilegge’) e il produttore Andy Harries (‘The Crown’) e ha scoperto che probabilmente assisteremo a molte più storie ambientate nello spazio, sott’acqua oppure in luoghi remotissimi. Ma anche molti più film e serie televisive d’animazione.

La pandemia è nemica dei set e in particolare di quelli che prevedono molti attori in campo e una troupe numerosa al lavoro dietro la cinepresa. Con le parole di Harries: “È molto complesso spostare da una location all’altra una troupe cinematografica numerosa e un cast composto da molti attori: è come muovere un esercito e non puoi farlo se sei costretto a garantire due metri di distanza fra una persona e l’altra”.

Il problema non è solo di tipo organizzativo e assicurativo, ma anche di credibilità rispetto a ciò che viene girato: se infatti chi sta dietro la cinepresa può indossare guanti e mascherine e, per quanto possibile, rispettare il distanziamento sociale, attrici e attori possono farlo solamente se la trama parla esplicitamente di una malattia che costringe i personaggi a comportarsi in questo modo.

Una normale commedia romantica, per esempio, deve prevedere carezze, abbracci e baci. O ancora, sarebbe anacronistico guardare un film di formazione ambientato a scuola senza che agli adolescenti facciano capannello nei corridoi, nelle aule e per strada.

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