Discarica a Sant’Onofrio, guerra tra sindaci nel Vibonese: “Nessun disegno occulto”

Maria Limardo, in qualità di presidente dell’Ato, risponde alle accuse lanciate dai sindaci di Stefanaconi e Filogaso

Nessun sospetto, nessuna “manina” e nessun disegno occulto. Il sindaco di Vibo Valentia, in qualità di presidente dell’Ato numero 4, Maria Limardo, risponde alle accuse lanciate dai sindaci di Stefanaconi e Filogaso Salvatore Solano e Tommaso Trimmeliti in merito all’ordinanza della governatrice Jole Santelli e alla querelle sulla costruzione della discarica provinciale a Sant’Onofrio. Una presa di posizione, quella della Limardo, “a tutela – sottolinea – di tutti i sindaci e a presidio dei principi di legalità e trasparenza che sottendono ad ogni azione amministrativa”.




Verifiche in corso.  Entrando nel merito della questione, la Limardo ricorda che il sito di Sant’Onofrio era già stato individuato nel 2017 e confermato nel 2019 precisando che l’assemblea dei sindaci ha deliberato di procedere prioritariamente allo studio di fattibilità al fine di sondare l’idoneità dei terreni per la costruzione dell’impianto. “Solo dopo la verifica di tale indefettibile presupposto costituito da specifico studio sui luoghi, con tutte le verifiche del caso, ivi compresa la verifica dell’esistenza di vincoli, falde acquifere, nulla osta e quant’altro, e nel rispetto di tutta la normativa ambientale, si potrà – sottolinea il presidente dell’Ato di Vibo – procedere alle eventuali fasi successive che – si ribadisce – per espressa volontà di tutti i sindaci sono severamente subordinate alla certificazione di idoneità dei siti stessi”.

Tra sospetti e manine. La Limardo rimarca quindi che l’ordinanza della Presidente Jole Santelli “è ben lontana dall’essere additata a sospetto, meno che mai si può pensare che la stessa sia stata dettata da ignote “manine” che avrebbero ispirato disegni occulti in danno dei territori calabresi in generale e vibonese in particolare”. Per in sindaci dell’Ato non sarebbe tecnicamente possibile procedere alla costruzione della discarica prima della costruzione dell’impianto “posto che sia per l’una che per l’altro l’indefettibile prodromico presupposto è costituito dall’anzidetto studio di fattibilità”. Il primo cittadino di Vibo difende dunque l’ordinanza della Santelli definita come “una svolta coraggiosa e ambiziosa sulla questione rifiuti in Calabria”. Una sorta di anticamera di una nuova era. “Abbiamo il dovere della collaborazione, quella stessa che l’Ato – conclude la Limardo – ha già dimostrato da un anno a questa parte”. Una nuova puntata dell’intricata querelle è fissata per mercoledì prossimo al Valentianum alla presenza – si spera – dell’assessore regionale all’Ambiente De Caprio che è stato invitato a partecipare ai lavori dell’assemblea Ato.

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