Alternanza scuola-lavoro, progetto del Vibonese tra le “buone prassi” del Ministero

L’iniziativa, nata in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Vibonese, aveva l’obiettivo di far conoscere la storia e la cultura del territorio

“Il liceo classico Bruno Vinci di Nicotera ha dimostrato di saper fornire alla propria utenza una formazione didattica ed educativa all’avanguardia, conseguendo un prestigioso riconoscimento per le attività svolte: il 17 febbraio scorso Anpal Servizi S.p.A., società che svolge attività di assistenza tecnica per i PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) per conto del Miur, ha comunicato alla scuola che il progetto ‘Vivo il territorio’ è entrato a far parte della raccolta delle Buone Prassi di progetti di alternanza scuola-lavoro”. È quanto afferma in una nota lo stesso istituto del Vibonese, in merito al progetto nato dalla collaborazione, dal 2015 ad oggi, con il Sistema Bibliotecario Vibonese.

Conoscenza della cultura del territorio Vibonese. “Il percorso di ASL – continua la nota del liceo classico – ha avuto come obiettivo quello di migliorare la comprensione del territorio attraverso la conoscenza della sua storia, della sua arte e della sua cultura. La progettazione è stata realizzata in riferimento alla figura professionale di operatore di biblioteca, gli studenti hanno potuto sperimentare tutte le sfumature di tale professione: si è promossa la consapevolezza dell’eredità culturale, l’apprezzamento delle arti, la comprensione delle scoperte e innovazioni scientifiche, stimolando l’immaginazione e la creatività”.

Il progetto. Gli studenti hanno svolto nella prima fase del progetto un lavoro di ricerca guidata sull’argomento assegnato, sono seguiti poi una serie di incontri con esperti del settore che hanno guidato i ragazzi nell’elaborazione e creazione dei prodotti finali. In seguito le attività sono proseguite facendo partecipare gli studenti ad un laboratorio di catalogazione libraria ed un laboratorio di scrittura guidato dallo scrittore Mimmo Gangemi. I ragazzi, suddivisi in gruppi di lavoro, hanno organizzato convegni letterari e sulla legalità, creando storybook, i manifesti, le brochure degli eventi.