La ricorrenza: 33 anni fa la nascita della Fondazione di Natuzza Evolo

Oggi nuova diretta streaming dalla tomba della mistica a Paravati di Mileto

Oggi ricorre l’ anniversario della nascita (13 maggio 1987) della fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime voluta da Natuzza Evolo che di solito veniva celebrato nella seconda domenica di maggio nel giorno della Festa della Mamma ma che quest’ anno a causa della pandemia è stato ricordato con un rosario direttamente dalla cappella dove riposa la mistica, via streaming, supportato da alcuni filmati. Una diretta, condotta da padre Michele Cordiano, che ha registrato migliaia di visualizzazioni. L’iniziativa sarà riproposta per la quinta volta anche stasera alle 19, attraverso la pagina facebook “Con Natuzza Pietre vive della chiesa” e il sito della stesso ente morale:www.fondazionenatuzza.org

Lo scopo della Fondazione, che nacque come associazione, fu sin dall’inizio “l’elevazione integrale dell’uomo e la sua educazione umana e spirituale”, attraverso “la realizzazione di opere assistenziali a favore dei giovani, dei portatori di handicap, di persone anziane e, comunque, di quanti si vengono a trovare in situazioni di bisogno”. A volerne la nascita fu proprio Natuzza che giusto qualche mese prima aveva sollecitato il parroco di allora don Pasquale Barone di occuparsi di un’opera di questo tipo. “A chiedermi tutto questo – ha sempre detto Fortunata Evolo – è stata la Madonna che “già mi aveva manifestato questo desiderio nel 1944. Io sono solo la sua messaggera”.

Era esattamente il pomeriggio del 13 maggio del 1987. Quel giorno nei locali di via Chiesa,al civico numero 2, sede della canonica, davanti al notaio Nunzio Naso, presente Natuzza Evolo, si ritrovarono – come ricorda Vincenzo Varone nel volume “Sotto il cielo di Paravati – per firmare l’atto costitutivo, che era stato predisposto da Marcello Colloca, i cinquanta soci chiamati a far parte dell’associazione, poi trasformata in fondazione. Nell’ordine: Pasquale Barone (sacerdote), Rosetta Blaschi (casalinga), Angelo Borgia(commerciante), Rosaria Callipo (casalinga),Annamaria Catanoso (medico chirurgo),Celestino Rocco (commerciante),Vittoria Chiaravalloti(casalinga), Marcello Colloca (avvocato), Mario Cortese (medico chirurgo), Domenico Antonio Crupi (geometra), Domenico Antonio Crupi (contabile), Felicetta D’Agostino (casalinga), Andrea D’Amato (industriale), Italia Diodati (casalinga), Carmela Fialà(pensionata), Caterina Filippone (casalinga), Francesco Fogliaro (impiegato), Nicola Fogliaro (insegnante), Angela Maria Fonti(farmacista), Carmela Fratini (casalinga), Francesco Frontera (medico),Giuseppe Furci(medico), Libero Giampà (professore), Salvatore Giampà (farmacista), Maria Angela Laureani (impiegata),Maria Leone (medico chirurgo),Angela Lococo(casalinga),Pasquale Luppino (medico), Antonino Mangone (impiegato),Valerio Marinelli (docente universitario), Antonio Mazza (impiegato), Francesco Misiano (estetista), Ester Montoro (professoressa), Maria Grazia Naccari (impiegata), Antonino Polito (floricultore), Mario Porcelli (editore), Carlo Saccà(impiegato), Maria Sansalone (casalinga),Rosina Silipo (insegnante), Maria Antonietta Spatolisano (casalinga), Fortunato Tulino (dottore in economia e commercio), Serafino Ursetta (geometra), Francesco Vaccaro (rappresentante di commercio), Francesco Valente (geometra), Vincenzo Valente(medico chirurgo), Fortunato Domenico Varone (costruttore), Vincenzo Varone (giornalista), Marta Ventura (insegnante), Ercole Versace (industriale).Alcuni dei firmatari dell’atto costitutivo dell’associazione oggi non ci sono più, ma fino agli ultimi giorni della loro vita hanno condiviso il progetto umanitario di Natuzza Evolo. Tra le tappe più importanti della vita della Fondazione figurano l’avvio nel 1992 del centro anziani monsignor Colloca; l’arrivo, nel novembre del 1993, della statua della Vergine Maria; la realizzazione di alcune strutture sociali che aspettano solo di essere completate e rese attive. Altro momento importante è stato negli anni Novanta la nascita dei cenacoli di preghiera, benedetti nel corso di una visita in Vaticano, presente la stessa Natuzza, da Giovanni Paolo II insieme alla prima pietra del santuario ormai completato da tempo e che aspetta solo di essere aperto al cultc. Momenti raccontati in un filmato da “la Sfida il giornale delle idee different”i, attraverso la pagina facebook: https://www.facebook.com/lasfidavv/videos/237926487276641/.

Il pensiero va dunque oggi a quel giorno di 33 anni e a Natuzza Evolo che per milioni di persone continua ad essere un autentico faro di luce e di speranza; la mamma a cui rivolgersi per ottenere una grazia e per farsi indicate la retta via; la mistica semplice e umile che con il suo sguardo carico di effetto e comprensione e con la sua straordinaria missione terrena, al servizio di tutti, anche dei più scettici,ha saputo portare alla conversione migliaia di persone.
Non per niente sulla sua tomba compare la scritta. “Non cercate me. Alzate lo sguardo verso Gesù e la Madonna. Io sono con voi e prego”. Un segno di vicinanza che va oltre la vita terrena e che si proietta nel cuore e nell’anima di quanti sentono il bisogno di Dio e della fede.