Inquinamento di prove, nuovo arresto per il giudice di Catanzaro Petrini

Indagata anche la moglie per induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci

Nuovo arresto per l’ex presidente della Corte di appello di Catanzaro Marco Petrini, finito nell’inchiesta della Dda di Salerno “Genesi”, su un giro di corruzione in Tribunale e nella Commissione Tributaria del capoluogo calabrese. Il provvedimento è stato eseguito dai militari della Guardia di Finanza questa mattina, dopo che il giudice era riuscito con la sua collaborazione a “guadagnarsi” gli arresti domiciliari. I difensori Agostino De Caro e Francesco Calderaro hanno già annunciato il ricorso in appello su un provvedimento eseguito in base al reato  di inquinamento di prove in concorso con la moglie Maria Stefania Gambardella, sotto inchiesta per induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci. Il reato contestato a Petrini in questo nuovo filone di inchiesta si aggiunge a quelli relativi a diversi episodi di corruzione in atti giudiziari che la Procura distrettuale di Salerno gli contesta.

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