Coronavirus, Morra: “Ho chiesto il supporto del Cnr”

Ricercatori, tecnologi e tecnici dell’Ente potranno collaborare con il personale sanitario, per incrementare il numero di tamponi esaminati, per la ricerca di anticorpi e per ogni indagine utile al contrasto del Covid-19

“Ho chiesto al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di mettere in campo le sue forze al servizio della collettività per aiutare il sistema sanitario del Paese. Ricercatori, tecnologi e tecnici dell’Ente potranno collaborare con il personale sanitario, ad esempio, per incrementare il numero di tamponi esaminati quotidianamente, per la ricerca di anticorpi e per ogni indagine utile al contrasto del COVID-19″. Così il Senatore Nicola Morra, con una nota dello scorso 2 aprile, ha chiesto al Presidente del Cnr, prof. Massimo Inguscio, di valutare la concreta fruibilità delle importanti competenze e risorse strumentali ed umane della rete scientifica dell’Ente nel supporto alle attività di contrasto al COVID-19.

“Sappiamo – spiega Morra – che il Cnr è presente con circa 330 sedi di ricerca ed oltre 8.400 dipendenti nei territori di tutte le Regioni italiane. Ben 49 sono le strutture di ricerca specializzate del solo Dipartimento di Scienze Biomediche (Napoli, Roma, …). Ad esempio, nella sola Calabria vi sono quattro sedi dislocate nelle province di Cosenza, Catanzaro (2) e Reggio Calabria. Indubbie le potenzialità del Cnr in termini operativi di supporto al sistema sanitario, nonché in termini di studio e conoscenza del fenomeno pandemico in atto. Le vaste competenze degli istituti del Cnr, come si evince anche dalla mission dichiarata sui rispettivi siti istituzionali, certamente aiuteranno il Paese nell’obiettivo sperato di una rapida uscita dallo stato di emergenza.

Ritengo che questa iniziativa ci permetterà nel futuro di immaginare ulteriori sinergie e modelli di integrazione tra il mondo della ricerca pubblica e l’amministrazione della cosa pubblica: si consentirà alla scienza di ritornare al centro dell’attenzione del Paese, attraverso la sua concreta attitudine a fare fronte immediatamente alle sfide che la vita ci pone ogni giorno in modo inaspettato. Penso debbano consolidarsi le collaborazione già in atto, tra strutture Cnr che svolgono attività di ricerca grazie a protocolli di intesa con diverse Aziende Sanitarie Provinciali, nonché con quelle strutture Cnr già accreditate direttamente dal Sistema Sanitario Nazionale.

Un team di supporto ha coadiuvato l’iniziativa – racconta il Senatore Morra – la quale in pochi giorni ha preso corpo: il Presidente Inguscio ha accolto con entusiasmo il mio invito ed il Cnr ha, quindi, avviato una dettagliata ricognizione delle potenzialità di intervento dell’Ente in ambito emergenziale su tutto il territorio nazionale. Il Cnr, grazie alle attività di laboratorio e di indagine diagnostica – spiega Morra – potrà fornire un importante aiuto alle strutture sanitarie oggi in difficoltà. Esprimo un sentito apprezzamento per lo spirito solidaristico dimostrato dal Cnr ed un sincero ringraziamento al personale dell’Ente che vorrà mettere in campo la propria professionalità ed energia per la riuscita dell’iniziativa”.