Didattica a distanza, il “viaggio” degli studenti del Morelli nell’Atene di Pericle (VIDEO)

Esperimento perfettamente riuscito quello della prof.ssa Marino. Apprezzamenti anche in altre classi da parte delle famiglie. Ecco la lettera giunta in redazione

La Didattica a distanza ha costretto i docenti a reinventarsi. E proprio nel tentativo di trovare la soluzione ad una difficoltà, quella di rimanere legati agli allievi, molti hanno riscoperto se stessi. Hanno imparato ad insegnare in un modo che non avevano mai sperimentato. Gradualmente, molte scuole si sono attrezzate. Stanno arrivando fondi e presto ci saranno attrezzature. Pionieristico, però, senza ombra di dubbio, nel Vibonese è stato l’approccio alla DaD degli studenti e di alcuni docenti del liceo classico Michele Morelli su input del dirigente Raffaele Suppa. Da Skype a Weschool, passando per varie piattaforme interattive, fino alla modernissima Zoom, i docenti hanno creato un’atmosfera non comune capace di stimolare l’interesse degli allievi.

Effetti speciali. Non sembra di stare in classe ma dinanzi al televisore mentre si ascolta la lezione sul “Viaggio ad Atene” della prof.ssa Maria Giuseppina Marino che utilizza modalità e tecniche capaci di proiettare gli studenti in una dimensione completamente nuova, necessaria a ravvivare l’interesse e l’emozione per la scuola in una fase così complessa.

Tanti gli apprezzamenti. Ma in queste settimane di sospensione delle attività didattiche, non sono mancati esempi di impegno e dedizione un po’ ovunque. Tanto che i genitori, nella fattispecie tutti quelli della classe II B del liceo Morelli hanno avvertito la necessità di esprimere con una lettera il proprio apprezzamento.

La lettera. “La prima parola che ci sentiamo di dire è Grazie! Perché il vostro senso di responsabilità e di vicinanza ai ragazzi, in questo momento, va al di là del vostro senso del dovere. La seconda è bravi! Siete dei professionisti, la didattica a distanza è faticosa, difficile da rendere semplice e richiede ore di lavoro aggiuntive, direi eccessive, che avete attivato sin dal primo giorno, tanto da non rendersi conto da subito della chiusura della scuola Vi sono fortemente grata in questo momento anche da collega, che fa anche lei la didattica a distanza, con tre figli a casa. Ho sentito qualche genitore e l’idea comune è che per i ragazzi è un’ottima occasione per apprendere, per avere dei contatti con il mondo esterno, quell’unico mondo che in questo momento i ragazzi adolescenti vorrebbero avere, certamente non stare a casa con i genitori. Per le famiglie è un grande sollievo vedere i ragazzi impegnati, evitare che si imbrutiscano bombardati da notizie allarmanti e poco incoraggianti della tv e dei social. Da soli non ci saremmo riusciti a farli alzare, studiare, impegnarsi, e staccarli dai social. Certo stare al pc è faticoso, non è la stessa cosa che stare in classe, stare attenti dietro ad un monitor non è scontato, studiare da soli non è agevole, ma sappiamo che tutti ce la stiamo mettendo tutta.

I docenti stanno in tutti i modi cercando di semplificare, di dialogare, di consolarli di incoraggiarli, e i ragazzi stanno cercando di stare al passo in una situazione difficile e quasi surreale infine i genitori si stanno in tutti i modi dividendo il loro ruolo educante di sostegno psicologico, didattico e tecnologico.

Vi chiediamo solo di posticipare l’inizio delle lezioni di mezzora, un ora perché il sonno la sera tarda a venire per tutti, si rimane li incollati a vedere varie trasmissioni e farli coricare è faticoso, oltremodo svegliarli. Ma ce la stiamo cavando anche in quello! Tutto sommato sta andando bene con tutte le lezioni proposte e il risultato per ora è più che positivo. Io personalmente aggiungo che l’idea lungimirante, del dirigente e della scuola, di dotare i ragazzi di tablet in tempi non sospetti, ora si è rilevata una salvezza. I ragazzi sono autonomi non intralciano con i sistemi tecnologici della famiglia che in questo momento ha difficoltà a condividere,
soprattutto chi ha più figli e magari deve fare smart working.

Peraltro interrogazioni, valutazioni non abbiamo da dire nulla sappiamo che siamo in mano a professionisti che terranno conto della situazione psicologica in cui i ragazzi stanno vivendo e che ne usciranno e ne usciremo tutti completamente trasformati.
Con Stima e Gratitudine
I rappresentanti dei genitori della IIB Liceo Morelli a.s. 2019/2020
Maria Luisa Grillo in Modafferi e Vincenzo Lentin