Coronavirus, l’ospedale di Vibo potenziato ma insorgono i campanili

L’emergenza in atto sta mettendo seriamente a repentaglio il pianeta salute già fragile in quest’area della regione

Non senza difficoltà l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ha provato a mettere insieme le proprie forze e costruire un puzzle difficilissimo che, pur in condizioni difficili, sta producendo i propri risultati. Su input del direttore sanitario dei presidi ospedialieri di Vibo, Serra San Bruno e Tropea Michelangelo Miceli, il Pronto soccorso e i reparti dell’ospedale Jazzolino sono stati in pochi giorni rivoluzionati. Il tutto per provare ad offrire un servizio a tutta la popolazione.

Vincendo anche la rabbia dei campanili che, su input bipartizan della politica, sono venuti fuori anche in una situazione delicata come quella attuale, il commissario dell’Asp Giuseppe Giuliano ha potenziato il reparto di Rianimazione-Terapia intensiva Covid dello Jazzolino, dove si lavora senza sosta, notte e giorno per fronteggiare il nemico principale: il Covid-19 anche se non mancano frizioni e tentativi di riportare lo status quo ante.

La politica continua ad agire a carte coperte, tentando di condizionare le istituzioni, senza andare molto per il sottile e pensando alle prossime tornate elettorali.Poco conta se dinanzi ai cittadini c’è la più grande catastrofe dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Una catastrofe che macina vite umane, che ha già demolito l’economia, che sta mettendo ko le forze produttive del paese e di una regione fragilissima.