Consiglio regionale, Tallini: “Insediare subito Commissione Sanità e Bilancio”

Il neo presidente dell’Assemblea: “Quando finirà l’incubo della pandemia niente sarà più come prima. Dovremo ripensare il modello di crescita calabrese”

Subito dopo la sua elezione a porte chiuse il neo presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, ha parlato di fronte ai consiglieri regionali. “Non mi ero posto questo obiettivo, né l’ho reclamato – ha esordito Tallini – ma quando c’è stata la chiamata alla responsabilità ho accettato la sfida”. Molte le questioni affrontate, dal Coronavirus alla lotta alla ‘ndrangheta, dall’esponente di Forza Italia, classe ’52, alla sua quarta legislatura in Regione.

Emergenza Coronavirus. Riguardo l’emergenza sanitaria Tallini ha affermano: “La battaglia è ancora lunga, lo sappiamo, ed ognuno è chiamato a fare la sua parte”. Assicurando poi che il primo atto sarà “l’insediamento delle due commissioni più impegnate su questo fronte: la Commissione sanità e la Commissione Bilancio, alle quali chiederò uno sforzo straordinario per licenziare i provvedimenti che tutti si attendono. Il bilancio rappresenterà per tutte le forze politiche un banco di prova. Si tratterà di predisporre i primi strumenti per la ripresa sociale ed economica della nostra regione, anche in relazione alle misure contenute nel decreto Cura Italia”.

Ripensare modello di crescita calabrese. “Quando finirà l’incubo della pandemia, niente sarà più come prima. Ci ritroveremo in un mondo diverso in cui tutti i rapporti politici, sociali ed economici saranno cambiati. Dovremo ripensare al nostro modello di crescita, scegliendo con convinzione la strada di uno sviluppo eco-compatibile che valorizzi al massimo un turismo che inevitabilmente cambierà pelle e la produzione di cibi biologici e prodotti artigianali legati alle antiche tradizioni”. “I nostri parchi – ha aggiunto – le nostre riserve naturali, le nostre coste dovranno essere il grande ‘scrigno verde’ da cui fare scaturire progetti, idee e programmi per un sistema economico che guardi ai profondi cambiamenti che ci attendono. Sarà importantissimo l’apporto che questo Consiglio regionale potrà dare attraverso una legislazione di qualità che, partendo dai bisogni reali, introduca nel sistema Calabria le innovazioni necessarie”.

Prioritaria la lotta alla mafia. Dopo aver ringraziato magistratura e forze dell’ordine, il neo presidente del Consiglio regionale ha dichiarato che “non abbasseremo la guardia sul terreno della legalità e del contrasto alla mafia che riteniamo prioritario e indispensabile per ogni politica di sviluppo della Calabria. Studieremo ogni possibile iniziativa legislativa per combattere l’ingerenza della criminalità organizzata nella vita politica, sociale ed economica della Calabria. Ringrazio anche il mondo della Chiesa, in testa la Conferenza Episcopale Calabra, per il ruolo che svolge in questa battaglia, scuotendo le coscienze e richiamando tutti noi all’assunzione di responsabilità”.

Costruire un’immagine migliore della Calabria. Tallini ha poi insistito sulla necessità di “dedicare molte delle nostre energie alla ricostruzione dell’immagine migliore della Calabria, spesso deturpata da fenomeni inquietanti, ma spesso anche vittima inconsapevole di inaccettabili pregiudizi e luoghi comuni. Dovremo farlo intanto dando l’esempio di un’Assemblea regionale produttiva, che licenzia buone leggi. E valorizzando le nostre stupende risorse naturalistiche, i siti storici e architettonici, le nostre tradizioni millenarie, la nostra cultura che affonda le sue radici nella Magna Graecia. Dovremo contribuire a ricostruire la reputazione della Calabria in Italia, in Europa e nel mondo”.

La ricetta economica. “Abbiamo bisogno di ridurre drasticamente le importazioni e incentivare il consumo dei prodotti calabresi, anche sulla base di studi e ricerche mirate da affidare alle università”. “Dobbiamo utilizzare al meglio – conclude Tallini – la dotazione di fondi comunitari, sia recuperando le quote non spese sia utilizzando al meglio il Programma di Politiche di Coesione 2012- 2027 che contiene almeno tre ‘tavoli’ di straordinario interesse per la Calabria”.



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