Coronavirus, “io resto a casa, ma non dimentico. La memoria non si ferma”

La “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le Vittime Innocenti delle mafie” si sarebbe dovuta tenere a Palermo il 21 marzo

giornata della memoria

“Quest’anno, purtroppo, a causa del terribile virus che ha colpito il nostro bellissimo Paese, la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le Vittime Innocenti delle mafie” non sarà celebrata come di consueto. La manifestazione, giunta alla 25esima edizione, si sarebbe dovuta tenere a Palermo il 21 marzo. Lo rende noto in un comunicato stampa il coordinamento Libera di Vibo.  “Ancora sono indelebili nei nostri cuori le emozioni che hanno animato la giornata regionale del “21 marzo” 2018 tenutasi proprio a Vibo Valentia e che ha registrato una partecipazione inimmaginabile, di oltre 12 mila persone.

Vittime innocenti. Giovani e meno giovani, studenti e famiglie, insieme, in un turbine di sorrisi e colori a gridare forte che Vibo Valentia e la Calabria tutta mantengono vivo il ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie e hanno forza e voglia di affrancarsi dal potere criminale che soffoca le nostre speranze di futuro. A causa dell’interruzione forzata delle lezioni non abbiamo potuto incontrare quanti studenti avremmo voluto, ci mancano i loro sorrisi e le loro domande, ci mancano gli occhi attenti mentre ascoltavano le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti, le lacrime trattenute e gli abbracci alla fine di ogni incontro. Quest’anno, purtroppo, non potremo camminare tutti insieme, ma come dice  Luigi Ciotti “questo è un momento difficile, molto complicato però è anche un’opportunità per guardarci dentro, per guardarci di più attorno, per riconoscerci nella nostra fragilità che è la premessa per costruire una società più umana e più giusta”. Si, è un momento per dare dimostrazione della nostra idea di cittadinanza attiva e responsabile che oggi, più che mai, è necessaria per custodire e salvare il nostro Paese. Di fronte all’emergenza che stiamo vivendo, ciascuno di noi deve sentirsi responsabile della sua saluta, e così della salute pubblica, bene comune da salvaguardare. Prendiamo in prestito le parole di Brunori Sas quando canta: Ma visto che un poco di lui alberga anche in me Mi prenderò cura di lui per curarmi di me”.

No agli individualismi. L’altro è lo specchio di ognuno di noi e dobbiamo sentire forte l’appartenenza ad una comunità e la necessità di custodirla che si sostanzia nel rimanere a casa per aiutare chi lotta contro questo nemico invisibile che sta piegando l’Italia. Non è tempo di minimizzazioni e di menefreghismo, non è tempo di individualismo e comportamenti sconsiderati ma è tempo di unirci per il bene primario della nostra salute. Noi rimaniamo a casa però non dimentichiamo perché la memoria non si arresta, mentre fuori, nelle piazze delle nostre città e nei vicoli dei nostri paesi, tutto tace, nelle nostre case si sentono riecheggiare i nomi delle vittime innocenti della ‘ndrangheta. Infatti, come Libera Vibo Valentia abbiamo voluto lanciare la campagna social “#laMEMORIAnonsiarresta” che ha coinvolto realtà associative, studenti, volontari e professori che rimangono a casa, certo, ma non dimenticano e fanno proprio il sacrificio di chi ha perso la vita per mano della violenza criminale, uniti in un’unica voce per chiedere con forza verità e giustizia per le vittime innocenti che ancora ne sono in attesa. In conclusione, il nostro pensiero ed abbraccio virtuale  va ai medici, infermieri, biologi e tutti coloro i quali stanno lavorando senza sosta nei nostri ospedali, da nord a sud, che prima di ogni cosa sono figli, madri o padri, forse nonni, con le loro paure e i mille timori, ma che con grande coraggio lottano quotidianamente per la vita. Ma anche agli operai, ai lavoratori e lavoratrici che tra le mille difficoltà mandano avanti il Paese, volto di un’Italia che resiste e che si solleverà più forte di prima. Ma soprattutto alle famiglie colpite da questo terribile male. E sempre per citare Brunori :“Ma vedrai che andrà bene
Andrà tutto bene”.