Coronavirus, praticavano pesca sportiva: 5 persone denunciate nel Reggino
Nella giornata di ieri, a dieci giorni dalla stretta del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha previsto l’obbligo di restare a casa e limitare le uscite solo per necessità, una motovedetta della Guardia Costiera di Reggio Calabria - nell’ambito di una normale attività di monitoraggio e controllo dello specchio acqueo compreso tra il Comune di Scilla e l’abitato di Bagnara Calabria - ha accertato la presenza di cinque soggetti a bordo di 3 distinti natanti da diporto, intenti ad una normale attività di pesca sportiva. I cinque soggetti, incuranti dei provvedimenti restrittivi emessi per il contenimento della diffusione del coronavirus, erano concentrati in una battuta di pesca sportiva, che non è contemplata tra le attività consentite o tali da giustificare lo spostamento dal proprio domicilio. I cinque, senza per altro addurre alcuna legittima motivazione, sono stati deferiti, in stato di libertà, alla competente Autorità giudiziaria.
Sequestrati attrezzi da pesca illegali. Sono stati inoltre sequestrati una serie di attrezzi da pesca illegali posizionati, da soggetti ancora ignoti, nello specchio acqueo antistate l’abitato di Scilla, a testimonianza che il divieto di muoversi dalle proprie abitazioni, evidentemente, non ha avuto il riscontro dovuto.
Restate a casa. "Si ritiene doveroso evidenziare - afferma in un comunicato la Guardia Costiera - che, in questo preciso momento è indispensabile rispettare le prescrizioni governative e restare in casa. Per molti può essere difficile, soprattutto per chi è abituato ad andar per mare, ma è davvero l’unica soluzione per evitare contagi e dunque contenere il diffondersi del virus. Si ricorda che gli spostamenti dalla propria abitazione sono previsti unicamente per esigenze di lavoro, salute o per necessità primarie. L’attività di pesca sportiva non rientra, pertanto, in tali casistiche, in quanto, l’uscita in mare, richiederebbe inevitabilmente, lo spostamento per il raggiungimento del mezzo nautico spostamento, pertanto, non giustificato". "I controlli - concludono - proseguiranno incessantemente, nella speranza che le finalità preventive vengano perseguite senza l’esigenza di ulteriori provvedimenti sanzionatori".
