Giro di lucciole nel Catanzarese, il ruolo del poliziotto e l'insospettabile dentista
Inserzioni di numeri di telefono nei siti hard, incontri a luci rosse e scambi di coppia in locali priveè. Francesco Bagnato, assistente capo della Questura di Catanzaro, raggiunto da un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari è coinvolto in prima persona nell’organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento di prostituzione di donne di diversa nazionalità nel Catanzarese. Dalle carte del gip Teresa Guerrieri, emerge come il poliziotto accompagna in prima persona i clienti dalle lucciole, pretendendo una percentuale sulla prestazione eseguita. E’ lui a contribuire al sostentamento delle ragazze, si adopera per reperire alloggi idonei alle giovani prostitute per lo svolgimento della loro attività di meretricio. Intorno alla figura di Bagnato gravitano anche altre persone: Giuseppe Borelli, su cui la Procura ha ritenuto di non avanzare richiesta di misura cautelate, titolare di un agriturismo in Borda di Sersale, all’interno del quale veniva esercitata la prostituzione, Bruno Dolce, con il compito di procacciare clienti dietro compenso economico anche con annunci sul web e quella di Ilie Chiriac, di nazionalità rumena, considerato l’amico e il confidente di Bagnato, con cui a volte il poliziotto condivide i proventi delle attività di prostituzione. Dolce e Chierac sono stati raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Catanzaro, dal momento che “deve ritenersi- scrive il gip- che loro traggano esclusivo sostentamento economico dall’attività di sfruttamento della prostituzione”, ma “avuto riguardo alle concrete modalità dei fatti, al concreto ed attuale pericolo” gli indagati, non possono essere lasciati in libertà, perché potrebbero “commettere altri gravi delitti della stessa specie di quelli per cui si procede”.
Il professionista insospettabile. Ma c’è anche l’insospettabile professionista Antonio Fratto, nei cui confronti il gip ha disposto gli arresti domiciliari, con il ruolo di favorire la prostituzione per finalità di lucro, titolare di un laboratorio odontotecnico a Settingiano, utilizzato per il meretricio. Dalle intercettazioni risulta che Francesco Bagnato noto all’ambiente degli “scambisti” con il nome di Antonio, viene contattato dai clienti dopo aver pubblicato su siti d’incontri (Bakeka) il suo numero di telefono. Si dimostra disponibile a prestazioni allargate tra lui, il cliente e la prostituta, nonostante il cliente quasi sempre preferisce avere rapporti singoli con la lucciola, a cui chiede la percentuale. Bagnato indica un prezzo, di 50, 70, 100 euro a seconda del tipo di prestazioni richieste e il luogo dove poter incontrare la prostituta. Da altre conversazioni si evince come utilizzi appartamenti a Soverato, Gizzeria e Catanzaro, le cui chiavi sono a disposizione delle lucciole, che una volta terminato il loro “lavoro” vanno via e lasciano nell’appartamento il denaro destinato al poliziotto. “ Non può non rilevarsi -scrive il gip- come Francesco Bagnato, poliziotto in servizio alla Questura di Catanzaro e il dentista Antonio Fratto, abbiano organizzato, congiuntamente e disgiuntamente, in modo professionale e parallelo rispetto alle proprie attività lavorative, lo sfruttamento della prostituzione di donne bisognose di guadagni”.
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