Corruzione al Tribunale di Catanzaro, Petrini parla dei rapporti tra giudici e avvocati

Interrogatori fiume la scorsa settimana per l’ex presidente della Corte d’Appello arrestato nell’inchiesta “Genesi”. Il contenuto dei due verbali è stato secretato dai pm di Salerno

Altri due interrogatori fiume per l’ex presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini, ascoltato per oltre dieci ore dai magistrati della Procura di Salerno la scorsa settimana a cavallo tra il 25 e il 29 febbraio. E’ quanto riporta la Gazzetta del Sud nell’edizione odierna.

All’esito degli interrogatori sarebbero stati quindi prodotti due verbali “scottanti” e opportunamente secretati dagli inquirenti. Petrini avrebbe parlato dei processi “aggiustati” e soprattutto dei rapporti tra i giudici e gli avvocati. Nuove dichiarazioni che aprirebbero scenari inediti nell’ambito dell’inchiesta “Genesi” che nello scorso mese di gennaio portò all’arresto dello stesso ex presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, accusato di corruzione in atti giudiziari e, attualmente, libero con la sola prescrizione di stare lontano dalla Calabria.

Oltre a lui in carcere finirono anche il medico di Castrovillari Emilio Santoro, detto “Mario”, ritenuto il “faccendiere” del giudice, e l’avvocato del foro di Catanzaro Francesco Saraco. Anche loro hanno deciso di collaborare con la giustizia e il contenuto dei loro verbali è pieno di omissis. L’inchiesta, quindi, è tutt’altro che chiusa e quanto filtra da Salerno lascia presagire un nuovo terremoto giudiziario in arrivo nel distretto di Catanzaro.



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