Telecamera nei bagni di una scuola a Vibo, bidello indagato
E' vicino alla possibile svolta il caso della micro-camera ritrovata nel bagno delle allieve dell'Istituto d'Istruzione superiore De Filippis-Prestia di Vibo Valentia. L'abitazione e l'autovettura di un collaboratore scolastico, G.C., di 57 anni di Mileto, difeso dall'avvocato Santo Cortese, sono state perquisite questa mattina da parte dei carabinieri della Compagnia di Vibo diretti dal capitano Gianfranco Pino e della Stazione di Vibo che conduce sul campo le indagini.
Sequestrati un computer portatile, due pennette Usb, tre cellulari smartphone, quattro cavi elettrici connettori, un connettore reciso, due cavi video, un silicone acrilico completo di iniettore: materiale utile all’inchiesta coordinata dalla Procura di Vibo che segue da vicino il caso. Nei confronti del collaboratore scolastico, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti e sul quale si concentrano tutti i sospetti, è stato emesso un avviso di garanzia ma nessuna misura cautelare è stata adottata al momento nei suoi confronti. Il controllo operato dai carabinieri è stato finalizzato alla ricerca di possibili elementi di collegamento tra l'uomo e la microcamera incastonata nello stipite della porta del bagno dell'istituto scolastico vibonese.
Il caso aveva creato non poco allarmismo nel mondo della scuola. E la denuncia del dirigente aveva messo prontamente in moto i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia. Sulla vicenda era intervenuto anche il garante dell'Infanzia.
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