Milleproroghe 2020, sì della Camera alla fiducia. Le novità del decreto

Precari della P.A., concessioni autostradali, bollo auto, cassa integrazione ex Ilva, monopattini, epatite C: cosa prevede il testo

Dopo rinvii e tensioni, la Camera approva oggi il decreto legge milleproroghe su cui il governo aveva posto la fiducia (315 voti a favore, 221 contrari ed un astenuto). Ora il testo passerà all’esame, blindato, del Senato, per incassare il via libera finale entro fine mese.

A provocare attriti nella maggioranza, e a complicare di riflesso l’iter in Commissione (dove il provvedimento è passato dai 166 commi iniziali ai 434 finali), è stato soprattutto lo scontro sulla prescrizione, poi risolto con la bocciatura del ‘lodo Annibali’ che puntava a rinviare l’entrata in vigore della riforma Bonafede. Respinti anche gli emendamenti di Italia viva che chiedevano la soppressione dell’articolo 35 del testo sulle concessioni autostradali: il decreto traccia dunque la via per la revoca delle concessioni, prevedendo che il servizio venga affidato temporaneamente all’Anas .

Tra le principali novità ci sono la proroga dei termini per la stabilizzazione dei precari della P.a., la possibilità per i medici di rimanere in servizio anche superati i 40 anni di attività, ma entro i 70 di età. Posticipato anche il rinnovo dei vertici di Agcom e del Garante della Privacy, in carica fino al 31 marzo, e c’è la proroga di tre anni per lo stato di emergenza per Genova. Nessuno slittamento, invece, per la Rc auto familiare: arriva però un meccanismo di ‘malus’. Salta pure il rinvio al primo aprile dell’obbligo di pagamenti tracciabili per ottenere le detrazioni al 19% su tutta una serie di spese, dalla palestra dei figli al dentista.

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