‘Ndrangheta, operazione “Grifone”: scarcerato uno degli imputati

Si tratta dell’inchiesta che nell’estate del 2017 ha colpito le cosche Santaiti di Seminara e Alvaro di Sinopoli

Dopo due anni e sei mesi di custodia cautelare si aprono le porte della Casa circondariale di Palmi per Antonino Romeo, 40 anni di Sinopoli, tratto in arresto in nell’agosto del 2017 nell’ambito dell’operazione “Grifone” che ha colpito le cosche Santaiti di Seminara e Alvaro di Sinopoli.

La Corte di Appello di Reggio Calabria (presidente Olga Tarzia), in accoglimento dell’istanza del difensore di Romeo, l’avvocato Luigi Luppino, ha disposto la sostituzione della misura carceraria con quella degli arresti domiciliari. La Corte reggina, condividendo le argomentazioni della corposa istanza difensiva, ha evidenziato il venir meno del pericolo di reiterazione del reato, considerato il periodo di sofferta misura cautelare, a fronte di una condanna in grado di appello a tre anni e quattro mesi di reclusione in luogo degli anni otto e mesi dieci di condanna in primo grado.

L’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e condotta dalla Squadra Mobile reggina e dagli agenti del commissariato di Palmi. Un’indagine finalizzata alla disarticolazione del clan Santaiti di Seminara, specializzato nel traffico e nello spaccio di droga e reati in materia di armi, estorsioni e furto di notevoli quantità di legname.