Mafia, Graviano: “Concepii figlio al 41bis grazie a distrazione degli agenti”

L’ex boss palermitano all’udienza in Corte d’assise a Reggio Calabria: “Pronto un libro sulla mia vita, mi chiamano Madre Natura”

“Ho approfittato di un attimo di distrazione degli agenti del Gom”. Così Giuseppe Graviano, ex boss del mandamento palermitano di Brancaccio, ha spiegato come ha concepito il figlio durante la detenzione al 41 bis in occasione dell’udienza del processo “‘Ndrangheta stragista” in corso in Corte d’assise a Reggio Calabria.

Graviano ha raccontato al Procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo il concepimento del figlio avvenuto nel 1998, mentre si trovava detenuto al carcere Ucciardone: “Sono venuti tanti colleghi a chiedere, non venivano autorizzati i permessi”, ribadendo che è riuscito grazie alla “distrazione” di alcuni agenti. Ma “come sono riuscito a concepire mio figlio non lo racconterò mai a nessuno. Sono cose intime mie e di mia moglie“, ha ribadito il boss detto ‘madre natura‘, senza spiegare se il concepimento sia avvenuto con il passaggio di una provetta o facendo entrare la compagna in carcere.

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