Preti sposati, da Papa Francesco niente endorsement

L’esortazione sull’Amazzonia evita di bocciare il piano di riforme varato dai vescovi al Sinodo di ottobre, ma il cammino subisce un rallentamento

Dal Papa nessuna benedizione esplicita dell’ordinazione sacerdotale di uomini sposati, né dell’introduzione di un rito liturgico indigeno. E sul diaconato permanente per le donne Bergoglio manifesta le sue riserve. L’esortazione apostolica post sinodale, che tira le somme dell’assemblea speciale sull’Amazzonia dello scorso ottobre, tradisce le speranze del fronte progressista, alla vigilia fiducioso in un via libera da parte della massima autorità ecclesiale alle proposte di riforma votate a maggioranza dai vescovi della regione per la sola Chiesa locale.

Il Papa non boccia le soluzioni approvate dall’assise vaticana, preferisce sorvolare.Tuttavia, nonostante dichiari di non voler sostituire la relazione finale del Sinodo, che contiene quelle domande di riforma e per la quale auspica una positiva ricezione nell’intera compagine ecclesiale, evitando di approvarla senza se e senza ma, la priva di autorità magisteriale ordinaria. Come dire, al netto del peso morale del testo, vale solo la sua esortazione. Bergoglio compie così una scelta di prudenza, a suo modo opposta rispetto a quanto fece in occasione del doppio Sinodo sulla famiglia: allora, davanti a un’assemblea episcopale piuttosto cauta nelle sue deliberazioni sul nodo della Comunione ai divorziati risposati, toccò a lui avanzare un’apertura, oggi le parti s’invertono.

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