Vibo, al “Morelli” secondo test per gli studenti del liceo classico biomedico

Gli allievi si sono misurati con una prova inerente l’apparato muscolo-scheletrico alla presenza del “supervisore” dell’Ordine dei medici

Secondo test per gli studenti del liceo classico “M. Morelli” di Vibo Valentia con Curvatura Biomedica. L’istituto, guidato da Raffaele Suppa, a partire da quest’anno – insieme al liceo classico di Nicotera ed al liceo scientifico di Tropea – è uno dei tre istituti autorizzati dal Miur ad introdurre nel proprio percorso la curvatura “Biomedica”.

Nella sala informatica dell’istituto gli allievi hanno effettuato nei giorni scorsi il secondo test che ha coinvolto una classe aperta di 24 studenti. L’iter complessivo prevede quattro prove da 45 quesiti a risposta multipla, condivise con la scuola capofila, il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio, da somministrare a conclusione di ciascuno dei nuclei tematici previsti.

Gli studenti del Morelli, in questa circostanza, si sono misurati con gli argomenti del secondo nucleo tematico, affrontato con i docenti di Scienze dell’istituto, Rosi Ortelio e Ida Papatolo e con l’esperto medico individuato dall’Ordine Provinciale, la dottoressa Tindarita Todaro, segretario del Consiglio dell’ordine provinciale guidato da Antonino Maglia. Sotto la lente è finito ieri l’Apparato muscolo-scheletrico con le relative patologie.

Va ribadito che le lezioni, strutturate da autorevoli professionisti del settore, vengono rese note progressivamente soltanto agli istituti autorizzati da Miur ed ordine nazionale dei medici. Ai quesiti gli studenti accedono mediante una finestra presente sull’apposita piattaforma online, sotto la vigilanza di un rappresentante dell’ordine dei medici. Regole rigide per gli studenti che possono svolgere il test dello stesso argomento soltanto una volta. Un percorso molto rigoroso, insomma, che è possibile realizzare grazie al volontariato dei medici. Di recente, addirittura, è stata avanzata una proposta di legge che lo vorrebbe rendere sostitutivo degli attuali test a numero chiuso per l’ingresso alla facoltà di Medicina. Un’idea ovviamente ancora da metabolizzare