Costa Pulita, condannato in primo grado e scarcerato per scadenza termini

Da quattro anni in carcere per associazione mafiosa ed estorsione, torna in libertà Pasquale Prossomariti

Il gip di Catanzaro, Pietro Carè, su sollecitazione del difensore di fiducia (avvocato Diego Brancia) ha disposto la cessazione della misura della custodia cautelare in carcere nei riguardi di Pasquale Prossomariti di Santa Domenica di Ricadi, condannato in primo grado nel processo denominato Costa Pulita, con le forme del rito abbreviato alla pena di sette anni e quattro mesi di reclusione (per associazione mafiosa ed estorsione aggravata dalle modalità mafiose al legale rappresentante dell’Hotel Rocca Nettuno di Tropea).

Prossomariti (detenuto da quasi quattro anni a Vicenza) è ritornato quindi in libertà in ragione del fatto che è decorso il termine massimo di fase. “Tale termine – come sostenuto dal suo difensore – maturato dopo la pronuncia della sentenza di primo grado è spirato in assenza della celebrazione (e conseguente pronuncia) del giudizio di appello. La condanna del Prossomariti per associazione mafiosa andrà certamente rivalutata dopo la ritenuta insussistenza del vincolo associativo in capo ad altri imputati (cui la posizione era connessa) nel diverso processo denominato Black Money”.