Rimborsi a Catanzaro, Giletti affonda su ubiquità dei consiglieri e assunzioni fittizie

Nuova puntata della trasmissione Non è L’Arena in onda su La7. E secondo faccia a faccia durissimo tra il noto conduttore televisivo e il consigliere Marco Polimeni

E’ proseguito ieri sera il tete a tete tra Massimo Giletti e il presidente del Consiglio comunale di Catanzaro Marco Polimeni. E l’attenzione del cronista si concentra nuovamente sulla risposta inerente Gratteri che sarebbe stata suggerita, nella passata puntata: “La risposta – ha detto il conduttore – non c’entrava nulla con la domanda”, gli hanno fatto eco Luca Telese e Alessandro Cecchi Paone.

Giletti ha colto inoltre lo scontro in famiglia fra Marco e Lino Polimeni durante la trasmissione Articolo 21. Il padre e giornalista ha detto che “dovrebbero dimettersi tutti, lui il primo”, salvo poi accusare il conduttore di fare il “forte con i deboli e deboli con i forti”.

In mezzo agli scontri, due servizi dell’inviato a Catanzaro. Il primo “sull’ubiquità dei consiglieri comunali e provinciali allo stesso tempo e quella in particolare di Giuseppe Pisano. Presidente della terza commissione in un verbale sarbbe risultato presente pur se al pronto soccorso. “Non ho chiesto il gettone”, ha detto Pisano quasi accusando la vice-presidente, che poi ha redatto l’atto, Francesca Carlotta Celi, che è invece non ha voluto rispondere.

Nella seconda parte della trasmissione, nel mirino sono finiti i dipendenti delle ditte private per cui la Procura contesta l’assunzione fittizia per ottenere i rimborsi con i soldi delle casse comunali. Si tratta di Enrico Consolante, Andrea Amendola, Sergio Costanzo e Tommaso Brutto.

In studio anche Maurizio Talarico, imprenditore firmatario della lettera a difesa dell’immagine Calabria, che ha invitato il conduttore e gli altri ospiti a non fare di tutte le erbe un fascio.