Salvini a Riace: “Chiuderò i porti, in Calabria devono arrivare turisti”

Il leader della Lega ha puntualizzato: “Prima vengono gli italiani e poi viene il resto del Mondo”

E’ proseguito a Riace il tour del leader della Lega Matteo Salvini: “Quando andrò al Governo, bloccherò gli sbarchi di migranti e chiuderò i porti. In Calabria vogliamo i turisti che pagano, non quelli che sono pagati”, ha esordito. “Ovviamente a sinistra – ha poi aggiunto Salvini – coglievano l’occasione dei migranti non perché sono generosi, ma perché ci guadagnavano un sacco. Voi qui ne sapete qualcosa”.

E ancora sugli immigrati: “Prima vengono gli italiani e poi viene il resto del Mondo. L’unica immigrazione su cui lavoreremo in Regione -ha sottolineato Salvini – è quella dei figli dei calabresi che sono stati costretti a scappare, ma vogliono tornare in Calabria. Altre schiavitù non mi interessano”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, nel corso di un evento elettorale organizzato a Riace per le prossime elezioni regionali. “Se si vince in Calabria ed Emilia-Romagna, io dalla settimana dopo vado con la lettera di sfratto a casa di Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti. Vediamo di restituire la parola, non solo ai calabresi, ma a tutto il popolo italiano. Buoni si’, ma fessi no. La Calabria è terra di accoglienza e di volontariato, ma se non ci sono case e lavoro per tutti vengono prima i calabresi e gli italiani e poi il resto del mondo”. “Per qualcuno – ha aggiunto – questo è razzismo. Per me è buonsenso da padre di famiglia ed anche legittima difesa. In Calabria c’e’ una disoccupazione giovanile del 60 per cento. Cio’ vuol dire che sei ragazzi su dieci, arrivati al diploma e alla laurea, hanno come unico destino quello di scappare”.