Vendeva droga ad un minorenne, “Avviso Orale” della Questura di Vibo

L’uomo era stato arrestato recentemente dalla Squadra Mobile per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente

Il Questore di Vibo Valentia, sulla scorta dell’analisi degli atti e delle valutazioni delle condotte frutto del lavoro degli uomini dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura di Vibo Valentia, ha adottato la misura di prevenzione dell’ “Avviso Orale di P.S.” nei confronti di un giovane, B.S. di 32 anni, – peraltro già gravato da precedenti penali per diversi reati anche di una certa entità – che era stato arrestato recentemente dalla Squadra Mobile della Questura a seguito di una perquisizione personale e domiciliare condotta all’interno del suo appartamento nel quale deteneva vario materiale per il confezionamento di droghe.

Nella circostanza, l’uomo era stato sorpreso subito dopo aver spacciato dosi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” ad un ragazzo minore d’età. Tale condotta ne è valsa a conclamare una particolare pericolosità tanto che è stato raggiunto dall’Avviso Orale con il quale il soggetto è stato avvertito che dovrà mutare la sua condotta improntandola al rispetto delle leggi. Detto provvedimento, in relazione alla natura dei reati commessi e ad una condanna precedentemente annoverata dall’uomo, è stata adottato dal Questore nella forma “aggravata”.

La norma prevede il divieto di possedere o utilizzare, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, radar e visori notturni, indumenti e accessori per la protezione balistica individuale, mezzi di trasporto blindati o modificati al fine di aumentare la potenza o la capacità offensiva, riproduzioni di armi di qualsiasi tipo, compresi i giocattoli riproducenti armi, altre armi o strumenti, in libera vendita, in grado di nebulizzare liquidi o miscele irritanti non idonei ad arrecare offesa alle persone, prodotti pirotecnici di qualsiasi tipo, nonché sostanze infiammabili e altri mezzi comunque idonei a provocare lo sprigionarsi delle fiamme, nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni e messaggi, proprio allo scopo di arginare l’ulteriore commissione di più gravi reati da parte del soggetto destinatario della misura di prevenzione, a tutela della sicurezza della collettività ed al fine di prevenire l’allarmante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, in particolar modo ai danni di minorenni.