Sanità, Speranza: “Ticket più bassi ai poveri e posto fisso ai precari”

Il ministro: “Studiamo una rimodulazione della spesa, ma non colpiremo i ceti medi”. Esami dai medici di base, le risorse entro gennaio: “Presto vedrete l’effetto taglia-code”

«Vogliamo promuovere un Servizio sanitario nazionale in grado di dare risposte a tutti, nel pieno rispetto della Costituzione. Studieremo un bilanciamento dei ticket che aiuti chi è più debole ad accedere alle cure, ma non penalizzeremo il ceto medio”. Il ministro della Salute, Roberto Speranza (segretario di Articolo 1), l’altro giorno in visita in Emilia-Romagna, traccia le linee d’azione delle misure future per la Sanità.

Ministro, almeno 45mila medici di base andranno in pensione nei prossimi 5 anni. L’impatto sui cittadini sarà pesante. Come pensate di tamponarlo?
“Dopo anni di tagli, abbiamo ricominciato a investire, puntando 2 miliardi in più sul Fondo Sanitario e incrementando di sei volte la possibilità aggiuntiva di spesa per il personale delle Regioni. Abbiamo fatto, poi, una vasta operazione per la stabilizzazione del precariato allargando, solo per il comparto sanitario, i termini della Legge Madia: significa un lavoro stabile per oltre 32mila professionisti”.

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