Regionali, dodici i vibonesi nel centrodestra: Mangialavori punta su Pitaro

L’ex presidente della Provincia Francesco De Nisi ci riprova con la Casa delle Libertà, in campo anche Tonino Daffinà, Alfonso Grillo e Vincenzo Pasqua. C’è l’esordio di Martino

Tra esordienti ed ex amministratori che tornano in campo diversi sono i cambi di casacca, alcuni consolidati negli ultimi anni, altri giunti al fotofinish è un parterre decisamente ricco quello dei candidati vibonesi tra le fila del centrodestra. Ritorna in campo cinque anni dopo, Francesco De Nisi, schierato nella lista della Casa delle Libertà. L’ex presidente della Provincia e sindaco di Filadelfia, vittima della “epurazione” degli ex dem da Fratelli d’Italia – epurazione parziale considerata la candidatura di Amedeo Nicolazzi – ad ormai quasi quattro anni dall’addio al Pd, forte dei 9400 voti ottenuti alle ultime elezioni regionali, rilancia la propria sfida. “Anzitutto – spiega De Nisi – dobbiamo ridare dignità a un territorio in declino. Ed io proverò a farlo, con impegno, mettendo sul tavolo la mia esperienza amministrativa, forte del sostegno di tanti che mi sostengono, dopo aver trascorso alcuni anni da spettatore». Il suo competitor interno in provincia sarà Alfonso Grillo, già consigliere regionale e sindaco di Gerocarne, anch’egli di nuovo in campo a distanza di cinque anni. «Accetto l’ennesima sfida – sottolinea Grillo – nella convinzione che si debba lavorare per valorizzare le risorse infinite di questa terra, puntando sulla competenza, senza tralasciare la coerenza”.
Una coppia di vibonesi anche nella lista di FI. Si tratta di Maria Grazia Pianura, già candidata nell’Udc e di Antonino Daffinà, assessore comunale, candidato a sindaco nel 2010, commissario dell’Aterp, vicino ai fratelli Occhiuto: “Mi candido – evidenzia quest’ultimo – perchè credo nel centrodestra. E per me che ne sono dirigente, FI è la migliore scelta possibile”. Da dove ripartire? Daffinà ha le idee chiare: «Turismo, trasporti e sanità”.
Nell’alveo azzurro si muove anche la lista “Santelli presidente”. Spicca in questo caso, il nome di Vito Pitaro, ex Pd, ormai vicino al senatore Giuseppe Mangialavori, che conta ben sei eletti in Consiglio comunale. Voci non proprio di corridoio dicono che sarà lui il principale candidato dell’amministrazione Limardo e del parlamentare azzurro: “Scendo in campo – sottolinea Pitaro – dopo 15 anni di assenza dalla scena politica, perchè penso che questo territorio negli anni sia stato rappresentato da amministratori incapaci di interpretare le istanze dei cittadini, degli imprenditori, dei professionisti e dei giovani”.
Con lui candidati anche il consigliere regionale uscente Vincenzo Pasqua, cinque anni addietro candidato con Oliverio e Romano Mazza, ingegnere, già presidente dell’ordine provinciale nuovo alla politica. Un impegno il suo «per dare un contributo concreto alle problematiche del territorio, utilizzando anche le competenze professionali”.
È Marco Martino, commissario provinciale e coordinatore nazionale dei giovani, sponsorizzato da Lorenzo Cesa e Ottavio Bruni, l’unico vibonese tra le fila dell’Udc. Chiaro il suo obiettivo: “Riavvicinare la gente alle istituzioni, riaprire il confronto con i territori per valutarne le esigenze”. Deciso Martino, che lancia qualche frecciata: “Io sono rimasto sempre dalla stessa parte, senza ombre, mentre ci sono candidati che hanno cambiato 10 partiti in cinque anni. E ricordo che sono l’unico sindaco ad aver rinunciato in toto alla mia indennità”.
Schierano una coppia di vibonesi Lega e FdI. Per il partito di Salvini c’è Cesella Gelanzè, capolista e guidata da due principi: “Legalità, specie dopo un’operazione che ha coinvolto tanti insospettabili e la speranza che la Calabria si rialzi”.
Con il Carroccio anche Antonio Piserà, volto storico della Lega sul territorio. Tre le sue priorità: “Turismo, ambiente con la tutela del mare e delle coste e Sanità, senza tralasciare le infrastrutture che mancano alla Calabria e la lotta all’illegalità nella pubblica amministrazione”. Quanto a Fratelli d’Italia, torna in corsa l’imprenditore Fausto De Angelis che chiarisce subito: “La mia è una scelta di coerenza. Sono convinto peraltro che la politica debba risolvere i problemi che ha creato, specie con l’emigrazione sanitaria”. Nella medesima lista l’ex sindaco di Serra Bruno Rosi nell’auspicio “del cambiamento della Regione. Bisogna cambiare passo – chiosa – lasciandosi alle spalle il connubio tra politica e criminalità”.