Morto Giampaolo Pansa, dal Vajont allo scandalo Lockheed. Raccontò l’Italia

Giornalista e scrittore, si è spento a 84 anni. Quattro anni fa aveva perso il figlio Alessandro. Saggista appassionato di Resistenza, fu tacciato di revisionismo

È morto a 84 anni il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa. Piemontese di Casale Monferrato, si è spento a Roma, assistito dalla sua compagna, la scrittrice Adele Grisendi. Quattro anni fa aveva perso il figlio, Alessandro Pansa, ex ad di Finmeccanica, deceduto per malattia a 55 anni.

Chi era Giampaolo Pansa 

Firma storica di Repubblica, iniziò la sua carriera negli anni ’60 alla Stampa, diventando noto con un servizio sul disastro del Vajont. Al quotidiano Il Giorno si occupò di cronache lombarde, poi ancora per La Stampa, da Milano, scrisse della strage di Piazza Fontana.

Fu redattore capo al Messaggero, poi inviato speciale per il Corriere: qui, con Gaetano Scardocchia, firmò l’inchiesta che contribuì a far luce sui retroscena dello scandalo Lockheed. Nel 1977 approdò a Repubblica, diventando vicedirettore l’anno successivo. Lasciò nel 1991, per poi riprendere a scrivere nel 2000 come editorialista.

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