Rischio caos al 118 di Catanzaro, l’Asp punta al recupero di somme non dovute ai medici

Sanitari sul piede di guerra dopo la delibera della Commissione straordinaria che intende reincassare, scaricando la patata bollente al dirigente, le somme per compiti aggiuntivi non dovute

Rischio paralisi all’Asp di Catanzaro. C’è grande fermento tra i medici del 118 dopo la delibera n.2 risalente alla giornata di ieri, messa a punto dalla Commissione straordinaria che guida l’Azienda sanitaria provinciale. L’atto che porta la firma di Franca Tancredi e Salvatore Gullì, tra le altre cose prevede che il direttore del Servizio di Emergenza-Urgenza proceda a comunicare per ciascun sanitario “il monte orario complessivo annuale dedicato all’espletamento dei compiti aggiuntivi negli anni 2012-2018 determinato in conformità alle indicazioni contenute nella delibera in ordine ai limiti massimi massimi di orario da dedicare all’espletamento di tali compiti; in presenza di difformità rispetto alle liquidazioni effettuate l’U.O. Gestione personale Convenzionato procederà ai recuperi”. Inoltre, il direttore del Seu è stato invitato a “una verifica sulla conformità dei Piano di lavoro semestrali per il 2019 inerenti lo svolgimento dei compiti aggiuntivi  e delle certificazioni previste dall’Accordo di declinazione aziendale  alle indicazioni contenute nella delibera in ordine ai limiti massimi di orario da dedicare all’espletamento di tali compiti e, in presenza di eventuali difformità, segnalarle all’U.O. Gestione personale Convenzionato con le conseguenti proposte di recupero”.

Insomma, la Commissione straordinaria dell’Asp con questo atto punta a fare in modo che sia il Direttore del Servizio di Emergenza Urgenza, ad interpretare il contratto di lavoro ed eventualmente a recuperare le somme non dovute per un lasso di tempo di circa sei anni. Una proposta che il dott. Antonio Talesa dice di disconoscere, al momento. Contattato dalla redazione, il dirigente medico ha chiarito: “Non conosco il contenuto di questo atto deliberativo nè sono abituato ad andare a spulciare gli albi pretori”. Ma tra i sanitari la tensione è già alle stelle. Ciascuno di loro, infatti, percepisce la somma di 5,5 euro orari per compiti aggiuntivi come previsto dal Contratto collettivo nazionale. Pensare di dover restituire quanto avuto è un’ipotesi che nemmeno prendono in considerazione. E già si preannunciano venti di protesta per l’inizio della prossima settimana.