Come sarò dopo la chirurgia plastica? Occhio alle false promesse

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Prevedere l’esito di un intervento di chirurgia plastica: sì o no?

Sottoporsi oppure no a un intervento di chirurgia plastica? Quasi sempre a far propendere verso l’una o l’altra ipotesi è la possibilità di vedere in anticipo attraverso una simulazione, i miglioramenti estetici sul proprio corpo. Le foto del PRIMA e del DOPO un intervento di chirurgia estetica sono tra le più cliccate e guardate da chi vuole farsi un’idea del risultato e verificare la bontà di questo o quel chirurgo attraverso le fotografie di altri pazienti.

Quando poi passare in rassegna le foto altrui non basta più si ricorre a quella tecnologia che consente di manipolare direttamente la propria immagine per vedere, magari grazie a un supporto digitale, come potrebbe essere il proprio volto o il proprio corpo opportunamente modificati.

La tecnologia più sofisticata e anche l‘Intelligenza Artificiale stanno già trovando applicazione in ambito medico, sia diagnostico che terapeutico: l’ipotesi più concreta è quella di una medicina predittiva, in grado cioè di migliorare le prestazioni sanitarie attraverso una puntuale e sistematica elaborazione di dati.

Ma prevedere il risultato di un’operazione di chirurgia estetica oggi è davvero possibile? Oltre ai software professionali utilizzati direttamente dai chirurghi estetici esistono e sono sempre più diffusi sistemi e strumenti che consentono di visualizzare il risultato di un’operazione di chirurgia estetica con un margine di approssimazione interessante.

Sottoporsi a un intervento chirurgico non è una decisione da prendere alla leggera ed è comprensibile che prima di farlo ci si chieda quale sia l’effettivo miglioramento una volta che si avrà un naso più piccolo, un seno più grande, meno rughe o magari un corpo più magro. Ecco perché sempre più strumenti tecnologici, le app su tutti, promettono di soddisfare la curiosità di vedere in anteprima il proprio aspetto post intervento chirurgico.

Ma questi strumenti sono davvero affidabili? Quali sono i pro e i contro di avere a disposizione, magari a portata di schermo, un preciso modello di riferimento?

In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande avvalendoci della collaborazione del chirurgo plastico Mario Dini, inserito da note riviste di settore tra i primi posti nella classifica dei migliori chirurghi plastici d’Italia, certamente uno dei più apprezzati specialisti italiani per la mastoplastica e la rinoplastica.

Simulatori di interventi di chirurgia estetica: quali sono e come funzionano

Conoscere in anteprima il risultato di un intervento di chirurgia plastica, per esempio nel caso di un’operazione di rimodellamento del naso oppure del seno è il desiderio più comune nei pazienti di chirurgia estetica.

Tre gli strumenti più diffusi e usati:

  • Le App di fotoritocco: si tratta di semplici app scaricabili su quasi tutti i dispositivi mobili che consentono di vedersi migliorati nel proprio aspetto partendo da un semplice selfie. Le più semplici sono i filtri che eliminano imperfezioni semplici del volto, come colorito spento, occhiaia scure, rughe e contorno ammorbidito. Altre, permettono di vedersi con nasi diversi, inducendo così a ritenere di aver bisogno della rinoplastica. Altre ancora, rilevano palpebre cadenti, mento corto e rilassamento del collo, oppure labbra troppo sottili.
  • Stampe 3D: la stampa 3D applicata alla chirurgia estetica permette una modellazione personalizzata a colori dell’immagine attesa post intervento. Tecnologie all’avanguardia come il Mirror Me3D, permettono, infatti, un confronto tra prima e dopo. Attenzione, però: quello che si otterrà non sarà un disegno in prospettiva riportato su un foglio A4, ma una sorta di calco che simulerà l’effetto finale.
  • Software di simulazione professionali: si tratta di software in grado di elaborare al computer una foto e di visualizzare le correzioni che verranno apportate al viso o al corpo. Spesso sono usati dal chirurgo stesso per illustrare e decidere insieme al paziente l’entità dell’intervento e costituisce anche un modello di riferimento per il medico stesso durante la fase operatoria. Versioni più avanzate sono collegate a una sorta di VR (dall’inglese “Virtual Reality”) e permettono di vedere il risultato finale.

Professor Dini quanto è frequente ricevere pazienti che desiderano vedere in anticipo l’esito dell’intervento? Succede molto spesso, soprattutto per alcuni interventi come la rinoplastica, la mastoplastica additiva e la liposuzione. Questa richiesta è legittima e comprensibile: sono pochi i pazienti che si affidano completamente al professionista dicendo: ”professore mi fido di lei, faccia quello che pensa sia meglio per me”. Alcuni pazienti si presentano alla visita con alcune immagini di persone famose o viste sui social come Facebook o Instagram, dicendo che desiderano avere forme di naso o dimensioni di seno come l’attrice x o la cantante y o come la persona z. Personalmente non disdegno il fatto che i pazienti mi mostrino immagini simulate da loro oppure mi facciano vedere il naso o il seno di persone famose, perchè questo mi consente di capire cosa desiderano veramente ottenere. A volte le richieste sono molto pertinenti, a volte le richieste sono assolutamente non riproducibili nella realtà. Non tutto infatti è tecnicamente riproducibile in sala operatoria perchè tutti i risultati di chirurgia estetica sono sempre condizionati dalla partenza fisiologica di ciascuno.

Lei adopera uno di questi strumenti che consente al paziente di vedere il risultato in anteprima? “Come tanti altri colleghi, adopero un programma di simulazione che consente di fornire al paziente un’ immagine finale sul possibile cambiamento e serve anche al chirurgo per capire come e cosa modificare in quel paziente per ottenere quel risultato. Sul mercato esistono molte marche di simulatori e sono più o meno tutti equivalenti. Il problema del simulatore è che deve essere ben utilizzato dal professionista, perché il medico deve effettuare delle modifiche al pc che siano poi realmente riproducibili in sala operatoria”.

In che modo la tecnologia può in effetti essere di supporto alla chirurgia plastica? A che punto siamo davvero nel 2020?

“La tecnologia come in altri settori sta facendo grandi passi in avanti anche nella chirurgia plastica, ma direi  più per il miglioramento tecnologico dei materiali a disposizione del chirurgo che  per le tecnologie che si presume possano sostituire l’abilità del chirurgo stesso. Ogni anno ci sono aggiornamenti sui materiali di sutura, sulle protesi mammarie, sui filler ecc, ma non ci sono ancora computer o altri dispositivi che in sala operatoria sostituiscono il chirurgo estetico. La capacità tecnica, la manualità  e la preparazione del chirurgo sono e saranno indispensabili e insostituibili in questa disciplina.”

Cosa pensa della promessa di poter sapere in anticipo l’esito di un’operazione chirurgica?

“Voler conoscere in anticipo un risultato è assolutamente legittimo e comprensibile. Purtroppo però nessun algoritmo o supporto tecnologico sono ancora in grado di prevedere la risposta dei tessuti all’operazione. Certamente, la differenza la fa la bravura e come sempre l’esperienza del chirurgo: dopo migliaia di operazioni anche il simulatore diventa un alleato e riserva sempre meno sorprese così che l’immagine post operatoria riesce spesso a essere molto simile all’immagine simulata al Pc.”

Limiti di una riproduzione anticipata del risultato

Anche grazie alla consulenza del professor Dini abbiamo capito che le app e tutti gli altri mezzi descritti, possono provare a prevedere la risposta finale dell’intervento di chirurgia estetica, ma occorre sapere che esistono dei limiti:

  • la simulazione riproduce un’immagine ideale: non prende in considerazione le sollecitazioni a cui è realmente sottoposta la parte del corpo interessata dall’operazione
  • il risultato ottenuto va messo in relazione con il resto della fisionomia e può variare anche in base al contrasto luci-ombre in quel particolare momento della giornata
  • è bene verificare se non vi sia necessità di trattamenti contestuali per armonizzare l’esito finale. Un naso con la pelle levigata in un viso devastato dalle rughe è quanto mai innaturale e grottesco
  • i dispositivi di comune utilizzo come smartphone e tablet non eguagliano il grado di accuratezza delle rilevazioni fatte tramite il software del medico estetico e perfino queste rimangono delle approssimazioni, seppur buone.

Queste valutazioni si possono considerare come punti di riferimento che, tuttavia, non sostituiscono affatto il parere di un professionista operante secondo coscienza. Competenza, esperienza, fiducia e professionalità sono le uniche fonti veramente affidabili, in questo campo.

Previsioni sull’intervento di chirurgia plastica: cosa chiedere al chirurgo?

I colloqui pre-operatori con il proprio chirurgo sono fondamentali: è in questa fase che si creano le condizioni per una buona riuscita dell’intervento di chirurgia estetica.

Lo scopo della visita deve essere quello di verificare da un lato che ciò che vogliamo modificare o migliorare del nostro corpo sia effettivamente fattibile, dall’altra assicurarsi che quello che abbiamo dinanzi sia il professionista più giusto per quel tipo di intervento.

Dunque va bene presentarsi con una fotografia che sia d’ispirazione o chiedere simulazioni post intervento ma quale occasione migliore per porre al chirurgo quelle domande che davvero possono farvi decidere se è il caso di affidarsi a lui oppure no?

  • Innanzitutto è bene assicurarsi che sia un chirurgo plastico specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, e che sia iscritto a società scientifiche di settore (come l’AICPE e la SICPRE).
  • Domandare quanti anni di esperienza ha alle spalle e il numero di operazioni di quella tipologia effettua ogni anno o se ha mai collaborato con strutture ospedaliere universitarie.
  • Chiedere di illustrarvi tutti i possibili rischi e controindicazioni dell’operazione di chirurgia estetica, tempi di ripresa ed eventuali medicinali da assumere post intervento. È bene non fidarsi di chi minimizza troppo i rischi e promette risultati strabilianti.
  • Informarsi sul costo complessivo dell’operazione compresa la sala operatoria, anestesista, materiale sanitario etc, assistenza e visite post operazione. Prezzi troppo bassi quasi sempre nascondono carenze strutturali e professionali.
  • Chiarire le effettive potenzialità e i limiti dell’intervento chirurgico: chi svolge seriamente il proprio lavoro saprà certamente dire quando le pretese del paziente sono fuori luogo e saprà rispettare le peculiarità di ogni viso e corpo senza stravolgerle.