I Carabinieri del Norm della Compagnia di Vibo Valentia al termine di un'attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno eseguito all'alba di oggi, sei misure cautelari a carico di altrettante persone, coinvolte a vario titolo coinvolte nella sparatoria avvenuta nello scorso mese di settembre a Piscopio che ha portato alla morte del 21enne Salvatore Battaglia. Destinatari sono alcuni esponenti della 'ndrangheta di Piscopio accusati di omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, porto e detenzione di arma da fuoco. Reati aggravati dal metodo mafioso.

Gli arrestati. Si tratta di quattro ordinanze di custodia cautelare (tre in carcere e uno ai domiciliari) e due obblighi di dimora. Tra gli arrestati ci sono anche Giovanni Zuliani di 23 anni e Michele Ripepi di 19, entrambi di Piscopio. Il primo è rimasto ferito alle gambe nella sparatoria mentre il secondo è uscito illeso dall'agguato. L'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere anche ad Antonio Felice, 32 anni, di Piscopio, ritenuto autore materiale dell'omicidio, già arrestato lo scorso 26 novembre in Lombardia dove era fuggito per sottrarsi alla cattura dei carabinieri. Ai domiciliari Michele Fiorillo, 32 anni, anche lui di Piscopio, figlio di un noto pregiudicato del posto. Obbligo di dimora per Antonio e Giuseppe Francolino, rispettivamente 25 e 24 anni. Sono accusati di favoreggiamento personale avendo omesso di riferire quanto a loro conoscenza. I provvedimenti odierni sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro.

I dettagli dell'operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala briefing del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo alle 10.