“Non ci fu tentata estorsione”, il Tribunale di Vibo assolve i fratelli Cracolici

Al centro dell’inchiesta le presunte pressioni sul parco eolico di Filogaso. Assolto anche Onofrio Arcella di Sant’Onofrio

“Non ci fu tentata aggressione”. Così il Tribunale di Vibo ha assolto da tutte le accuse i fratelli Francesco e Renato Cracolici, rispettivamente 43 e 39 anni, di Filogaso; e Onofrio Arcella, 32 anni di Sant’Onofrio. Nei confronti di Francesco Cracolici, difeso dagli avvocati Sergio Rotundo e Giorgia Greco, è stata esclusa l’aggravante mafiosa e il reato originario è stato derubricato dal Tribunale in esercizio arbitrario delle proprie ragioni per poi essere dichiarato il non luogo a procedere per mancanza di querela. Assolti invece per non aver commesso il fatto gli altri due imputati: Renato Cracolici, difeso dall’avvocato Domenico Ceravolo, e Onofrio Arcella (avvocati Sergio Rotundo e Giosuè Monardo).

I tre erano stati arrestati per delle presunte pressioni che sarebbero stata esercitate ai danni di una ditta di Taurianova incaricata della manutenzione e della pulizia di alcuni terreni del parco eolico fino a quel momento eseguita dagli imputati. Secondo l’accusa il personale dell’azienda era stato avvicinato e invitato ad allontanarsi in più occasioni. Nell’ultima tra gli addetti ai lavori c’erano anche tre carabinieri camuffati da operai che hanno assistito la scena conclusasi con l’arresto dei tre imputati. Da qui è scaturito il processo che si è concluso con la loro assoluzione.

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