Arrestato per errore e dimenticato ai domiciliari per un anno: l’assurdo caso di Donato

Il giudice: “Liberatelo”. Ma i carabinieri, il Tribunale e il suo avvocato non se ne accorgono

A definirla una «vicenda kafkiana» è stato lo stesso comandante dei carabinieri di Rozzano, in una nota contenuta nell’ormai corposo fascicolo che riguarda un 43enne, Donato C. L’uomo è stato vittima di una catena di errori e disattenzioni che, secondo il suo nuovo legale, l’avvocato Debora Piazza, sono state commesse dai carabinieri, da un magistrato e anche dal suo primo difensore. Il risultato ha il sapore amaro: ha trascorso un anno agli arresti domiciliari quando invece avrebbe dovuto essere libero, come aveva stabilito il giudice. C’è poi una seconda beffa, perché è stato processato per evasione da arresti domiciliari che in realtà non avrebbe dovuto scontare, incassando nei giorni scorsi l’assoluzione grazie alla battaglia per far emergere l’errore.

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