Qualità della vita 2019, Vibo ultima in salute e Crotone fanalino di coda per lavoro

Nel Mezzogiorno il buon vivere è ancora un miraggio: in 35 province su 38 la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente

Quest’anno al primo posto si piazza Trento e all’ultimo Agrigento. Nota molto positiva: nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata, visto che oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui si vive bene o almeno in modo accettabile, ed è il risultato migliore degli ultimi cinque anni. Nel 2015, infatti, le province in cui si vive bene erano 53 su 110, nel 2016 e 2017 erano diventate 56 su 110, nel 2018 avevano raggiunto quota 59 su 110.

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La differenza tra Nord e Sud

Dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018. Per incontrare le prime province del Sud bisogna arrivare al 69esimo e al 70esimo posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera.
Nel Mezzogiorno e nelle Isole, il buon vivere è ancora un miraggio: in 35 province su 38 la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente. Il che significa, in termini di popolazione, che il 44% degli italiani vive con una qualità di vita insoddisfacente.

Al contrario, nel Nordest, in 22 province su 22 la qualità della vita è buona o accettabile, in nessuna scarsa o insufficiente. Nel Nordovest, la qualità è buona o accettabile in 23 su 25 province (solo in due scarsa). Nell’Italia Centrale si registra una situazione stabile: in 14 su 22 la qualità della vita nel 2019 è accettabile.

Migliorano Roma, Milano e Bologna

Anche in questa indagine emerge chiaro un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza.
Tuttavia, le performance di alcune grandi città nel 2019 migliorano: Roma risale dall’85esimo al 76esimo posto; Milano dal 55esimo al 29esimo, Torino dal 78esimo al 49esimo; Bologna dal 43esimo al 13esimo. Per Napoli, il salto è dal 108esimo al 104esimo posto.

Italia divisa: tutte le categorie

Non solo Nord-Sud: la differenza tra le province si gioca anche su altre contrapposizioni. Tra Nordovest e Nordest, per esempio. O tra province minori e grandi centri urbani. E così, raggruppando province con caratteristiche simili, l’Italia ne esce divisa in cinque.

Affari e lavoro – Bolzano e Bologna aprono la classifica (Milano è al sesto posto e Roma al 72esimo) mentre è Crotone che chiude la classifica.

Ambiente – Sondrio si prede il primo posto in tema ambientale, ultima Catania.

Sicurezza e criminalità – È invece Pordenone la provincia più sicura d’Italia, Rimini (un po’ a sorpresa) quella meno. Milano va male e si colloca subito prima di Rimini al 106esimo posto, Roma al 98esimo. Verbano-Cusio-Ossola si classifica in prima posizione nella dimensione relativa alla sicurezza sociale e personale, ultima Cosenza.

Istruzione e formazione – Spetta a Bologna il trono per la migliore città nella dimensione dell’istruzione, formazione, capitale umano, ultima Crotone.

Salute – A conferma degli eccellenti piazzamenti già conseguiti nelle passate edizioni dell’indagine, Isernia si classifica al primo posto nella dimensione del sistema salute, che intende fornire uno spaccato sulla dotazione di strutture sanitarie. A seguire nelle posizioni di testa Catanzaro, Cagliari e Ancona. Chiude la classifica Vibo Valentia.

Tempo libero e turismo – Qui al primo posto si piazza Siena. Confermano buone posizioni Rimini, Aosta e Verbano-Cusio-Ossola, mentre Grosseto si piazza in quinta posizione. Il gruppo di testa comprende 21 province ed è caratterizzato da una notevole stabilità nel tempo, con una presenza pressoché esclusiva di province dell’Italia centro-settentrionale, a eccezione della provincia di Sassari in rappresentanza dell’Italia meridionale e insulare. Come negli anni passati, chiude la classifica Crotone.

Tenore di vita – Infine è Milano che apre la classifica sul tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa, Bologna, Monza e Brianza e Trieste. Roma è solo 44esima. Ultima, Crotone.