Un fermo per la cascina esplosa. Sentito per ore il proprietario

Il fermato è ritenuto responsabile dei delitti di disastro doloso, omicidio, e lesioni volontarie

a notte dopo l’addio ai tre pompieri uccisi nell’esplosione della cascina a Quargnento, c’è una svolta nelle indagini: fino a tarda notte è stato ascoltato Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina esplosa. E c’è un fermo.

Per il momento gli inquirenti non si sbottonano, ma il comando provinciale dei carabinieri fa sapere che “al termine di serrate e articolate indagini, abbiamo proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile dei delitti di disastro doloso, omicidio, e lesioni volontarie in relazione ai fatti accaduti a Quargnento nella notte tra il 4 e il 5 novembre”.
E in caserma è stato interrogato per ore proprio il proprietario della cascina, accompagnato dalla sua legale Laura Mazzolini. “Ho assistito all’interrogatorio, non posso dire nulla”, ha detto l’avvocato lasciando gli uffici dell’Arma in piazza Vittorio Veneto dove si erano radunati anche alcuni cittadini per seguire gli sviluppi. I carabinieri per ora non confermano che il fermato sia Vincenti, come appare probabile. Sarà il procuratore capo Enrico Cieri, che coordina le indagini, a fornire indicazioni in mattinata.

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