Innovare la didattica, attraverso percorsi di Service Learning: incontro al Liceo Capialbi di Vibo

Esperienza all’avanguardia che mette gli studenti in condizione di essere utili al territorio in cui vivono

Pienamente riuscito il seminario organizzato dal Liceo Capialbi di Vibo Valentia, che ha riunito per due giorni dirigenti e docenti provenienti da tutta la Calabria, impegnati nella realizzazione della Rete regionale denominata dei Bruzi, che si pone come obiettivo: Innovare la didattica, attraverso percorsi di Service Learning. Esperienza all’avanguardia che mette gli studenti in condizione di essere utili al territorio in cui vivono. A scuola imparano e trasferiscono in azioni virtuose nelle loro comunità, quanto appreso.

La prima giornata è stata, tra l’altro, punteggiata da un cameo musicale di alto livello offerto dall’indirizzo musicale del Liceo Capialbi; l’allieva della docente di canto la maestra Titina Tropeano, Maria Pia Guerrera, frequentante la classe 5AM , accompagnata al pianoforte dal docente dello stesso Liceo, il maestro Daniele Paolillo, , si è cimentata, con grande ammirazione dei presenti, in un’impegnativa esecuzione canora.

La due giorni al 501 Hotel si è sviluppata partendo dalle esperienze passate, pioniere del Service Learning in Italia è stato l’Istituto Comprensivo A. Vespucci di Vibo Marina, diretto dalla dirigente Maria Salvia che con l’Istituto Comprensivo di Rombiolo, al tempo diretto dalla dirigente Maria Gramendola, ha portato questo nuovo approccio didattico nelle scuole calabresi. Gli alunni dell’Istituto comprensivo di di Rombiolo si sono tra l’altro distinti quale finalisti nell’edizione 2018 delle Olimpiadi del Service Learning di Firenze.

Oggi, con una sorta di “passaggio del Testimone”, il Liceo Capialbi, diretto dall’ingegnere Antonello Scalamandrè, ha il compito di fare tesoro di quelle esperienze e rendere il Service Learning una pratica quotidiana nelle scuole calabresi, parte integrante del curricolo degli alunni.

Nel corso del Seminario regionale, si sono registrati numerosi e qualificati interventi. Ha aperto i lavori la dottoressa Calvosa Maria Rita, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, la quale ha ribadito la vicinanza fattiva dell’Usr alle scuole che si cimentano nello sforzo di innovare la didattica per rendere la scuola un luogo di crescita personale oltre che di apprendimento ed ha ribadito l’importanza di mettersi al servizio degli altri per diventare cittadini attivi e consapevoli.

E’ intervenuta ai lavori, portando il saluto della città, la sindaca di Vibo Valentia, Maria Limardo. Non si è trattato di un mero saluto formale ma di un contributo importante al tema trattato, assicurando la collaborazione dell’amministrazione da lei guidata e dell’intera istituzione comunale rispetto alle attività che gli studenti metteranno in campo sul versante dei percorsi di Apprendimento-Servizio.

A seguire il dirigente del Liceo Capialbi e la dottoressa Rosanna Barbieri, dirigente tecnico e dirigente AT di Vibo Valentia, hanno introdotto il tema del Service Learning. Il primo ha focalizzato il suo messaggio sulla necessità di recuperare la dimensione sociale dell’apprendimento per preparare gli studenti alle sfide di una società assai complessa, oltre che promuovere apprendimenti significativi, evidenziando quanto il Service Learning rappresenti la sintesi di queste due urgenze. Ha poi dato le cifre della rete regionale di cui la sua scuola è capofila, che vede ad oggi l’adesione di 32 scuole delle 5 province calabresi, con una equilibrata rappresentanza di tutte le tipologie di istituzioni scolastiche, mentre altre scuole chiedono quotidianamente di aderire alla rete. La dottoressa Barbieri, dopo un approfondito excursus sullo stato dell’arte del Service Learning in Italia, evidenziando il forte investimento fatto dal Miur su questo nuovo approccio pedagogico e sulla sua diffusione, ha ulteriormente ribadito il ruolo che l’Usr si impegna a svolgere per aiutare le scuole ad innovare il loro modo di fare scuola e renderlo più aderente alle sfide ed alle complessità del nuovo millennio.

Di grande qualità i due interventi, via web, del professore Italo Fiorin, Direttore della Scuola di alta formazione Eis Università Lumsa di Roma e del dottor Simone Consegnati, collaboratore e formatore della Scuola di alta formazione Eis. I due docenti, entrando nel vivo della pratica del Service Learning hanno fornito ai presenti gli strumenti utili per i lavori di gruppo della seconda giornata. I workshop, infatti, hanno fatto cimentare praticamente i docenti sulla tematica ed hanno rappresentato il viatico affinché le scuole calabresi si incamminino rapidamente in questo nuovo approccio pedagogico che tende a collocare lo studente, già durante il percorso scolastico, ad essere un cittadino attivo nella comunità in cui risiede oltre che appassionarlo su temi concreti, favorendo maggiormente l’apprendimento.

Le conclusioni sono state affidate al dottor Maurizio Piscitelli Dirigente Vicario dell’Usr per la Calabria e dirigente AT di Reggio Calabria e Cosenza, il quale con determinazione ha sottolineato il suo impegno affinché la presenza di singole eccellenze nella scuola calabrese, che pur esistono in termini di numeri e qualità anche grazie a percorsi innovativi, divengano una realtà di eccellenza per tutte le scuole della Regione. Ben venga quindi la costituzione di Reti di scuole allo scopo di disseminare ed amplificare buone pratiche e sperimentare didattiche d’avanguardia.

I lavori delle due giornate sono stati abilmente coordinati dalla professoressa Rosa Suppa, docente comandata presso l’Usr per la Calabria. La docente referente per la rete SL del Liceo Capialbi, la professoressa Donatella Bruni, ha curato gli aspetti organizzativi dell’intero seminario oltre che coordinare i docenti referenti delle diverse scuole della Rete.