Reggio non risponde, la Tonno Callipo sfiora l’impresa ma Trento passa in un palasport semivuoto

I giallorossi, costretti a giocare in riva allo Stretto, perdono la seconda partita consecutiva di Superlega davanti a un centinaio di spettatori, la metà provenienti da Vibo

Un PalaCalafiore vuoto con un centinaio di spettatori, la metà dei quali provenienti da Vibo. In un clima surreale riscaldato solo dalla rumorosa presenza dei tifosi della Fossa Giallorossa (bello lo striscione “Ovunque con voi”), la Tonno Callipo ha sfiorato l’impresa contro i campioni del mondo in carica dell’Itas Trentino, capaci di infilare a Reggio Calabria la terza vittoria consecutiva. I giallorossi alla fine hanno dovuto cedere in quattro set ma hanno combattuto punto su punto.

Primo set dominato dagli ospiti con Lisinac insuperabile a muro (ben cinque) e Trento subito protagonista di una partenza fulminate. Mollato il freno, Vibo ha iniziato a giocare meglio pareggiando i conti con un Defalco in serata (71% in attacco) e un Hirsch ispirato dopo essere subentrato allo spento Drame Neto. Trento ha poi ricominciato a macinare gioco e punti nel terzo set vinto con il parziale di 18-25 grazie alle giocate di Vettori e Kovacevic. Spettacolare il quarto set giocato punto a punto fin dai primi scambi e con le squadre che non si sono risparmiate lottando palla su palla. Lo strappo decisivo dopo un errore di Ngapeth (subentrato a Carle nel corso del match) in ricezione che permette ai gialloblù di conquistare tre match-point. Vettori in contrattacco a trova l’attacco decisivo che vale il 22-25 e la vittoria per Trento.