Finti corsi per operatori socio-sanitari e titoli di studio illegali, sei arresti
Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati di truffa e falso: queste le accuse nei confronti delle sei persone arrestate stamane dai Carabinieri del Gruppo Tutela della Salute di Napoli che hanno eseguito un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari. Stando alle indagini svolte dal Nas Carabinieri di Cosenza, sotto il costante coordinamento del Procuratore Capo della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, e del sostituto Procuratore Antonino Iannotta, gli arrestati hanno organizzato numerosi finti corsi per operatore Socio Sanitario ed Operatore Socio Sanitario con formazione complementare. È in corso anche il sequestro di centinaia di titoli di studio ottenuti illegalmente e il sequestro di un’ingente somma di denaro. "E’ grave perchè in ambito sanitario - ha detto il comandante dei Nas Vincenzo Maresca - si rilasciano titoli per operare nei confronti di persone deboli, ammalati e ci vogliono competenze. Gli arresti vengono eseguiti anche in Campania mentre in tutta Italia vengono sequestrati i falsi diplomi che sono 291. I percettori non sono al momento indagati, ma la loro posizione è al vaglio".
Le indagini. I carabinieri del Gruppo Tutela della Salute di Napoli, con il supporto dei Comandi Provinciali di Cosenza, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia, nonché dei NAS di Roma, Bologna, Latina, Torino, Cremona, Treviso ed Alessandria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura delle Repubblica nei confronti di 6 componenti che per gli inquirenti farebbero parte di un’associazione a delinquere finalizzata al rilascio di falsi diplomi di Operatore Socio Sanitario. La Procura ha poi disposto il sequestro di 291 titoli di qualifica professionale illecitamente rilasciati ad altrettanti soggetti.
I destinatari del provvedimento sono quattro imprenditori operanti nel settore degli istituti di formazione professionale, due residenti nell’hinterland cosentino e due nel napoletano, e due dipendenti dell’ASP di Cosenza. Stando alle indagini svolte dal Nas Carabinieri di Cosenza sotto il coordinamento del Procuratore Capo della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, e del Sostituto Procuratore, Antonino Iannottai fermati avrebbero organizzato, negli anni 2015/2017, oltre 30 corsi di Operatore Socio Sanitario ed Operatore Socio Sanitario con formazione complementare attraverso una scuola professionale costituita ad Altomonte, denominata Sud Europa, priva di accreditamento alla Regione Calabria.
La gestione dei corsi. La didattica della scuola sarebbe stata gestita in modo superficiale, perché le lezioni sarebbero state tenute all’interno di locali del C.A.P.T. (ex ospedale) di Trebisacce, dove lavorano due degli arrestati, il tutto con il fine di fornire agli allievi una parvenza di prestigio e ufficialità ai corsi. In un secondo momento, dopo l’Azienda Sanitaria di Cosenza, era venuta a conoscenza dello svolgimento dei corsi in carenza di qualsiasi autorizzazione, le lezioni sono proseguite in un hotel di Trebisacce nonostante la richiesta da parte dell’Asp di cessare le attività. Il sistema, infatti, era reso possibile dall’apporto determinante dei due sodali rappresentanti di altrettanti istituti di formazione regolarmente accreditati presso la Regione Campania, il Sadra ed il Check Up Formazione, che, stando alle indagini, avrebbero costruito un percorso formativo falso per gli allievi provenienti dalla scuola Sud Europa. Gli enti di formazione avrebbero addirittura inserito gli alunni negli elenchi dei propri corsi di oss e osss, facendo così risultare che gli studenti calabresi avevano frequentato le lezioni teoriche presso le aule Sadra e Check Up e i periodi di tirocinio nelle Case di Cura Villa Angela di Napoli e Ios Meluccio di Pomigliano D’Arco, dove in realtà gli allievi non avevano mai messo piede.
Il sequestro. Proprio per questi motivi, l’Autorità Giudiziaria ha anche disposto il sequestro dei 291 titoli illecitamente conseguiti, che in queste ore sono sottoposti a sequestro penale da parte dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale. Il giro d’affari prodotto, per il solo periodo oggetto d’indagine, ammonta ad oltre 570.000,00 euro, anch’essi in queste ore sottoposti a sequestro preventivo sui conto correnti della Scuola Sud Europa e degli indagati.
